Commenti a: La lavagna multimediale interattiva http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/ Apprendere, formarsi, comunicare ed essere critici con le ICT Sun, 18 Sep 2011 17:47:08 +0100 http://wordpress.org/?v=2.8.5.2 hourly 1 Di: Simona Barbarossa http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-392 Simona Barbarossa Tue, 05 Jan 2010 23:14:57 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-392 Scegliendo tra i post da commentare mi ha attirato subito questo della LIM. Mi ha incuriosito perché non avendo mai avuto a che fare con questo tema avrei potuto approfondirlo. Personalmente non ne ho mai vista una e per avere un idea di cosa sia prima di tutto mi sono documentata trovando informazioni su queste pagine web: http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/lim/lim.html http://www.pianetascuola.it/didattica/articolo/lim-la-lavagna-interattiva-multimediale Ho scoperto che (anche se in America) è in commercio dal 1991! Trovo che sia utile ma che non dovrebbe diventare una necessità vitale per il docente. Sicuramente sarà un elemento che incuriosirà gli allievi. Parlo al futuro perché dalla mia breve esperienza come supplente e come docente in formazione non ho ancora trovato un’aula in cui fosse presente. Dunque, credo che la maggior parte degli allievi non ne abbia mai sentito parlare. Se verrà introdotta nella SM sarà quindi una novità sia per gli allievi (che saranno incuriositi e potranno interagire con essa) che per i docenti. Vorrei sottolineare proprio la parte degli insegnanti. Dovranno essere in grado di utilizzarla e quindi avranno bisogno di essere formati al riguardo. Come scritto da alcuni colleghi, sarebbe interessante per noi che stiamo entrando ora nella SM, ricevere almeno un accenno per quello che riguarda la LIM. Soprattutto per le materie per cui mi sto formando, educazione visiva e arti plastiche, potrebbe essere utile. Mi è successo di non poter cancellare da una lavagna classica delle informazioni per mantenerle da una settimana all’altra, ma nel frattempo avrei avuto bisogno di scrivere altro. Con la lavagna interattiva è possibile salvare e quindi riproporre successivamente la stessa schermata. Inoltre credo che faciliti la spiegazione di certe attività. Certo la proiezione dei classici lucidi con il retroproiettore può sempre essere utile, ma trovo sia interessante avere la possibilità di poter utilizzare supporti come beamer e questa lavagna multimediale. Aggiungo anche che grazie alla LIM si possono avere a disposizione un’infinità di informazioni aggiornate (tramite il collegamento a internet), anche se non eliminerei del tutto libri, biblioteche, eccetera. Inoltre ci dà la possibilità di utilizzare formati diversi (testo, immagine, filmato, sonoro, …). Scegliendo tra i post da commentare mi ha attirato subito questo della LIM. Mi ha incuriosito perché non avendo mai avuto a che fare con questo tema avrei potuto approfondirlo. Personalmente non ne ho mai vista una e per avere un idea di cosa sia prima di tutto mi sono documentata trovando informazioni su queste pagine web:
http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/lim/lim.html
http://www.pianetascuola.it/didattica/articolo/lim-la-lavagna-interattiva-multimediale
Ho scoperto che (anche se in America) è in commercio dal 1991!
Trovo che sia utile ma che non dovrebbe diventare una necessità vitale per il docente. Sicuramente sarà un elemento che incuriosirà gli allievi. Parlo al futuro perché dalla mia breve esperienza come supplente e come docente in formazione non ho ancora trovato un’aula in cui fosse presente. Dunque, credo che la maggior parte degli allievi non ne abbia mai sentito parlare. Se verrà introdotta nella SM sarà quindi una novità sia per gli allievi (che saranno incuriositi e potranno interagire con essa) che per i docenti. Vorrei sottolineare proprio la parte degli insegnanti. Dovranno essere in grado di utilizzarla e quindi avranno bisogno di essere formati al riguardo. Come scritto da alcuni colleghi, sarebbe interessante per noi che stiamo entrando ora nella SM, ricevere almeno un accenno per quello che riguarda la LIM.
Soprattutto per le materie per cui mi sto formando, educazione visiva e arti plastiche, potrebbe essere utile. Mi è successo di non poter cancellare da una lavagna classica delle informazioni per mantenerle da una settimana all’altra, ma nel frattempo avrei avuto bisogno di scrivere altro. Con la lavagna interattiva è possibile salvare e quindi riproporre successivamente la stessa schermata. Inoltre credo che faciliti la spiegazione di certe attività. Certo la proiezione dei classici lucidi con il retroproiettore può sempre essere utile, ma trovo sia interessante avere la possibilità di poter utilizzare supporti come beamer e questa lavagna multimediale. Aggiungo anche che grazie alla LIM si possono avere a disposizione un’infinità di informazioni aggiornate (tramite il collegamento a internet), anche se non eliminerei del tutto libri, biblioteche, eccetera. Inoltre ci dà la possibilità di utilizzare formati diversi (testo, immagine, filmato, sonoro, …).

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Di: Jennifer Gamba http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-387 Jennifer Gamba Tue, 05 Jan 2010 18:04:25 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-387 Buongiorno a tutti e a tutte... e buon anno nuovo! Vorrei scrivere questo commento non per entrare nel merito delle innumerevoli possibilità offerte dalla LIM, in quanto non la conosco (confermo che al DFA non ho mai visto nessun professore utilizzarla). Mi fido delle affermazioni dei colleghi che la conoscono meglio di me. Sinceramente per quanto possa trattarsi di uno strumento dalle svariate possibilità, io credo che il problema principale di questo argomento si riagganci in parte a quando detto da Francesco Doninelli poi ripreso pure da altri colleghi. Mi domando come in Ticino ci possano essere delle situazioni così diversificate nelle diverse sedi scolastiche di scuola media. Da un lato smart board e dall’altro fatiche eroiche per trovare un vetusto retroproiettore o televisore. Ovviamente le sedi fortunate che possiedono delle lavagne multimediali continuino ad utilizzarle nel migliore dei modi, ma quello che mi lascia un po’ l’amaro in bocca è questa distinzione tra sede e sede. Credo che ogni allievo del canton Ticino (e non solo) abbia diritto agli stessi mezzi e soprattutto non in un'unica aula. Si deve cercare di dotare TUTTE le sedi dei mezzi minimi indispensabili nell’ambito delle tecnologie. Insomma, perché Pregassona sì e Ambrì no? Certo che se aspiriamo al sistema scolastico finlandese in cui tutti gli allievi ogni giorno si recano a scuola con il loro PC portatile noi sembriamo davvero all’età della pietra e abbiamo ancora tanta strada da fare. Ma passo dopo passo ci si può migliorare, ma questi passi vengono fatti? Cercare di introdurre la Smart board in certe sedi, mentre in altre ci manca poco d’avere ancora il ciclostilo, è progresso? Non ne sono sicura, per quanto questo strumento sia eccezionale. Per concludere vorrei mettere l’accento su un ultimo aspetto. Oggi come oggi si sta osservando questo nuovo strumento multimediale in alcune sedi. Lo si sta analizzando, si sta pensando se sia pertinente il suo uso nelle scuole medie, e tanto altro ancora. Purtroppo, la tecnologia è troppo veloce nell’evoluzione, pertanto se mai un giorno la LIM verrà promossa come strumento didattico e sarà installata nelle varie sedi, dal mio punto di vista sarà già superata. La scuola non riesce a stare al passo con i tempi velocissimi della tecnologia. Lo si è già visto con il beamer. Dal momento in cui si è iniziato a vedere qualche beamer in più c’era già la LIM. Ma questo non vuol dire che la scuola debba gettare la spugna in tal senso, ma che si impegni a fornire a tutte le sedi scolastiche degli strumenti utili al processo di insegnamento / apprendimento, non limitandosi solo a qualche sede “eletta”. Jennifer Gamba Buongiorno a tutti e a tutte… e buon anno nuovo!

Vorrei scrivere questo commento non per entrare nel merito delle innumerevoli possibilità offerte dalla LIM, in quanto non la conosco (confermo che al DFA non ho mai visto nessun professore utilizzarla). Mi fido delle affermazioni dei colleghi che la conoscono meglio di me.

Sinceramente per quanto possa trattarsi di uno strumento dalle svariate possibilità, io credo che il problema principale di questo argomento si riagganci in parte a quando detto da Francesco Doninelli poi ripreso pure da altri colleghi.
Mi domando come in Ticino ci possano essere delle situazioni così diversificate nelle diverse sedi scolastiche di scuola media. Da un lato smart board e dall’altro fatiche eroiche per trovare un vetusto retroproiettore o televisore.

Ovviamente le sedi fortunate che possiedono delle lavagne multimediali continuino ad utilizzarle nel migliore dei modi, ma quello che mi lascia un po’ l’amaro in bocca è questa distinzione tra sede e sede. Credo che ogni allievo del canton Ticino (e non solo) abbia diritto agli stessi mezzi e soprattutto non in un’unica aula. Si deve cercare di dotare TUTTE le sedi dei mezzi minimi indispensabili nell’ambito delle tecnologie. Insomma, perché Pregassona sì e Ambrì no?

Certo che se aspiriamo al sistema scolastico finlandese in cui tutti gli allievi ogni giorno si recano a scuola con il loro PC portatile noi sembriamo davvero all’età della pietra e abbiamo ancora tanta strada da fare. Ma passo dopo passo ci si può migliorare, ma questi passi vengono fatti? Cercare di introdurre la Smart board in certe sedi, mentre in altre ci manca poco d’avere ancora il ciclostilo, è progresso? Non ne sono sicura, per quanto questo strumento sia eccezionale.

Per concludere vorrei mettere l’accento su un ultimo aspetto. Oggi come oggi si sta osservando questo nuovo strumento multimediale in alcune sedi. Lo si sta analizzando, si sta pensando se sia pertinente il suo uso nelle scuole medie, e tanto altro ancora. Purtroppo, la tecnologia è troppo veloce nell’evoluzione, pertanto se mai un giorno la LIM verrà promossa come strumento didattico e sarà installata nelle varie sedi, dal mio punto di vista sarà già superata. La scuola non riesce a stare al passo con i tempi velocissimi della tecnologia. Lo si è già visto con il beamer. Dal momento in cui si è iniziato a vedere qualche beamer in più c’era già la LIM. Ma questo non vuol dire che la scuola debba gettare la spugna in tal senso, ma che si impegni a fornire a tutte le sedi scolastiche degli strumenti utili al processo di insegnamento / apprendimento, non limitandosi solo a qualche sede “eletta”.

Jennifer Gamba

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Di: Carolina Castelletti http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-382 Carolina Castelletti Tue, 05 Jan 2010 11:09:09 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-382 Ho saputo dell'esistenza della LIM solo frequentando questo istituto e tutt'ora non sono totalmente al corrente del suo funzionamento e della sua utilità. Per avere informazioni più dettagliate sul suo utilizzo didattico, ho dovuto leggere attentamente la scheda di presentazione pubblicata dal Prof. Beltrametti sul blog. Questa constatazione mi permette di chiedermi quanti docenti delle scuole medie conoscano l'esistenza di un tale innovativo strumento, quale la lavagna interattiva multimediale. Ho quindi sondato il terreno parlando in aula docenti e mi sono resa conto che quasi nessuno ne conosce il rendimento. Questo mi porta quindi ad immaginare che la sua introduzione sia indispensabilmente correlata a corsi destinati ai docenti che ne faranno uso. Quanti docenti hanno voglia e tempo di seguire ulteriori corsi, quando molti della “vecchia guardia” sono ancora alle prese con la familiarizzazione ai computer? Un ulteriore complementare problema è dettato dal fatto che i docenti hanno archivi completissimi di testi e schede didattiche sotto forma di lucidi che bene si adattano a modifiche, commenti e correzioni con l'utilizzo del semplice e banale retro-proiettore. L'inserimento della LIM obbligherebbe i docenti a ricreare una nuova banca dati nel computer, operazione che comporterebbe innumerevoli ore di lavoro. Sono quindi abbastanza scettica all'introduzione di questa lavagna, che indurrebbe una spesa a mio parere, inutile in quanto ogni aula è dotata di una lavagna funzionale e resistente al tempo. Ciò che invece manca è la disponibilità di retro-proiettori e beamer. Spesso infatti si discute tra docenti per averne uno a disposizione. Perché non incrementare l'acquisto di questi mezzi già rodati ed efficienti piuttosto che spendere soldi per la LIM? Che cosa apporta realmente questo nuovo strumento che retro-proiettori, lavagna e beamer non possono offrire? Un'ulteriore problematica mi rende dubbiosa rispetto al suo inserimento nelle scuole medie. Il ricordo che ho della LIM è un vistoso cartello posto sulla lavagna, sul quale vi è scritto che non si può scriverci sopra con nessun tipo di pennarello. Sappiamo purtroppo quanto l'indisciplina sia parte della realtà scolastica dei giorni nostri. Cosa facciamo della nuova e fiammante LIM se un ragazzo per fare una “bullata” ci scrive sopra con l'indelebile? Possiamo probabilmente gettarla o tenerla con la “scritta incriminata”. Se ciò accadesse sul retro-proiettore, giriamo il rullo e parliamo con il ragazzo del misfatto, ma almeno non abbiamo speso biglietti da mille inutilmente. Carolina Castelletti Ho saputo dell’esistenza della LIM solo frequentando questo istituto e tutt’ora non sono totalmente al corrente del suo funzionamento e della sua utilità. Per avere informazioni più dettagliate sul suo utilizzo didattico, ho dovuto leggere attentamente la scheda di presentazione pubblicata dal Prof. Beltrametti sul blog. Questa constatazione mi permette di chiedermi quanti docenti delle scuole medie conoscano l’esistenza di un tale innovativo strumento, quale la lavagna interattiva multimediale.
Ho quindi sondato il terreno parlando in aula docenti e mi sono resa conto che quasi nessuno ne conosce il rendimento. Questo mi porta quindi ad immaginare che la sua introduzione sia indispensabilmente correlata a corsi destinati ai docenti che ne faranno uso. Quanti docenti hanno voglia e tempo di seguire ulteriori corsi, quando molti della “vecchia guardia” sono ancora alle prese con la familiarizzazione ai computer?
Un ulteriore complementare problema è dettato dal fatto che i docenti hanno archivi completissimi di testi e schede didattiche sotto forma di lucidi che bene si adattano a modifiche, commenti e correzioni con l’utilizzo del semplice e banale retro-proiettore. L’inserimento della LIM obbligherebbe i docenti a ricreare una nuova banca dati nel computer, operazione che comporterebbe innumerevoli ore di lavoro.
Sono quindi abbastanza scettica all’introduzione di questa lavagna, che indurrebbe una spesa a mio parere, inutile in quanto ogni aula è dotata di una lavagna funzionale e resistente al tempo. Ciò che invece manca è la disponibilità di retro-proiettori e beamer. Spesso infatti si discute tra docenti per averne uno a disposizione. Perché non incrementare l’acquisto di questi mezzi già rodati ed efficienti piuttosto che spendere soldi per la LIM? Che cosa apporta realmente questo nuovo strumento che retro-proiettori, lavagna e beamer non possono offrire?
Un’ulteriore problematica mi rende dubbiosa rispetto al suo inserimento nelle scuole medie. Il ricordo che ho della LIM è un vistoso cartello posto sulla lavagna, sul quale vi è scritto che non si può scriverci sopra con nessun tipo di pennarello. Sappiamo purtroppo quanto l’indisciplina sia parte della realtà scolastica dei giorni nostri. Cosa facciamo della nuova e fiammante LIM se un ragazzo per fare una “bullata” ci scrive sopra con l’indelebile? Possiamo probabilmente gettarla o tenerla con la “scritta incriminata”. Se ciò accadesse sul retro-proiettore, giriamo il rullo e parliamo con il ragazzo del misfatto, ma almeno non abbiamo speso biglietti da mille inutilmente.

Carolina Castelletti

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Di: Davide Mariani http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-380 Davide Mariani Tue, 05 Jan 2010 11:07:05 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-380 Come si può vedere dal numero di commenti sul post riguardante la LIM, l’argomento è estremamente interessante. Condivido totalmente le considerazioni fatte da Francesco Doninelli sull’importanza di una formazione sulla LIM. Mi chiedo anche io del perché, nonostante le lavagne interattive presenti nell’istituto, non è fatto accenno durante i corsi ? All’inizio ero scettico sull’uso di questa tecnologia ma avendone visto il corretto uso da parte di Matteo Zaltron non ho potuto far altro che ricredermi! Troverei estremamente utile l’impiego di tale tecnologia a scuola e pertanto una corretta formazione ne dovrebbe tenere conto per sfruttarne al massimo le capacità. La LIM aumenta la comunicazione fra insegnante e studente arricchendo la lezione di nuove funzioni multimediali quali le immagini, i suoni, i filmati e dando la possibilità di modificare e salvare i testi per un riuso didattico. Diventa uno strumento anche di ricerca condivisa e guidata per l’accesso a Internet. La cara vecchia lavagna in ardesia, una volta terminata lezione, non lascia traccia (viene cancellata) mentre con la LIM si può salvare ciò che è stato prodotto dagli allievi e riprendere nelle lezioni successive senza perdita di tempo. Per quanto riguarda il costo non mi sembra tanto più cara di una lavagna tradizionale per cui credo sia una spesa abbordabile da parte del dipartimento nell’ottica di ristrutturazione delle scuole (la scuola deve essere più moderna). Unico dubbio che mi pongo è : in una società multimediale come quella odierna (dove le novità tecnologiche procedono alla velocità della luce) ha senso investire nella LIM quando tra pochi anni rischia d’essere qualcosa di estremamente obsoleto? Di seguito riporto un link che mostra varie esperienze con la LIM in varie materie: www.scuola-digitale.it/lavagna/content/index.php?action=read_pag1&id_cnt=6526 Come si può vedere dal numero di commenti sul post riguardante la LIM, l’argomento è estremamente interessante. Condivido totalmente le considerazioni fatte da Francesco Doninelli sull’importanza di una formazione sulla LIM. Mi chiedo anche io del perché, nonostante le lavagne interattive presenti nell’istituto, non è fatto accenno durante i corsi ? All’inizio ero scettico sull’uso di questa tecnologia ma avendone visto il corretto uso da parte di Matteo Zaltron non ho potuto far altro che ricredermi! Troverei estremamente utile l’impiego di tale tecnologia a scuola e pertanto una corretta formazione ne dovrebbe tenere conto per sfruttarne al massimo le capacità. La LIM aumenta la comunicazione fra insegnante e studente arricchendo la lezione di nuove funzioni multimediali quali le immagini, i suoni, i filmati e dando la possibilità di modificare e salvare i testi per un riuso didattico. Diventa uno strumento anche di ricerca condivisa e guidata per l’accesso a Internet. La cara vecchia lavagna in ardesia, una volta terminata lezione, non lascia traccia (viene cancellata) mentre con la LIM si può salvare ciò che è stato prodotto dagli allievi e riprendere nelle lezioni successive senza perdita di tempo. Per quanto riguarda il costo non mi sembra tanto più cara di una lavagna tradizionale per cui credo sia una spesa abbordabile da parte del dipartimento nell’ottica di ristrutturazione delle scuole (la scuola deve essere più moderna). Unico dubbio che mi pongo è : in una società multimediale come quella odierna (dove le novità tecnologiche procedono alla velocità della luce) ha senso investire nella LIM quando tra pochi anni rischia d’essere qualcosa di estremamente obsoleto?
Di seguito riporto un link che mostra varie esperienze con la LIM in varie materie:
http://www.scuola-digitale.it/lavagna/content/index.php?action=read_pag1&id_cnt=6526

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Di: Giulia Torti http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-377 Giulia Torti Tue, 05 Jan 2010 09:54:52 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-377 Buongiorno a tutti/e, ho letto con molto interesse i vari commenti al post del professor Marco Beltrametti riguardo le Lavagne Interattive Multimediali. La sensazione globale, in fin di lettura, è che le opinioni sono se non altro divergenti: c’è chi considera questo “nuovo” mezzo didattico qualche cosa di potenzialmente – e in alcune sedi effettivamente – utile; e chi rimane cauto interrogandosi sulla reale utilità delle LIM, sia a livello didattico che come investimento finanziario. Per quanto mi riguarda, devo ammettere che nella scuola media in cui eseguo la mia pratica professionale – Morbio Inferiore – non ho mai visto questi mezzi tecnologici in azione (e sinceramente nemmeno all’interno di singole aule). Constato però che in alcune sedi SM (Breganzona e Camorino in fase introduttiva, e Pregassona in fase già “avanzata”) le LIM stanno diventando strumenti didattici sicuramente utili e grazie ai quali alcuni aspetti difficoltosi inerenti la didattica di varie discipline vengono risolti. Alcuni vantaggi di questi nuovi mezzi non sono infatti da sottovalutare: poter registrare l’insieme delle informazioni scritte durante le lezioni e andare a ripescarle in caso di bisogno oppure utilizzare una serie di cartine storiche o geografiche senza dover litigare con il retroproiettore (mezzo peraltro ancora relativamente “raro” e sicuramente non presente in tutte le aule) sono pregi che la globalità degli insegnanti apprezzerebbe. Spesso mi è capitato, in classe, di dover cancellare la lavagna in fretta e furia – quindi male – per offrire ulteriori spiegazioni ad allievi che non avevano capito e, in un secondo tempo, di necessitare delle informazioni scritte in precedenza ma che avevano ormai lasciato spazio ad altri elementi. Con le LIM questo problema non esisterebbe più. Concordo con quanto scritto da alcuni colleghi sul fatto di non avere mai visto, nell’ambito del DFA, delle LIM in funzione. Questo mi porta ad un interrogativo: come mai? Si tratta di un mezzo tecnologico non ancora assimilato e che viene quindi introdotto lentamente e soprattutto all’interno di materie tradizionalmente più fertili alle nuove tecnologie? Ciò che scrive il professor Beltrametti è sicuramente una risposta valida: mostrare il funzionamento delle LIM ad oltre 70 studenti è didatticamente poco interessante. Mi chiedo però come si possa pensare di inglobare questi nuovi supporti tecnologici all’interno della nostra pratica, quindi nel nostro futuro mestiere, senza mai aver visto una LIM in funzione e, men che meno, le possibili applicazioni inerenti la specifica materia di abilitazione. Mi sorge un altro dubbio di natura più venale, peraltro condiviso da alcuni colleghi: è giusto investire una così importante somma di denaro per acquistare le LIM (e poterne usufruire raramente e probabilmente soltanto su riservazione)? Purtroppo, il nostro cantone, invece di difendere i diritti della scuola media e degli insegnanti che vi operano, sembra interessato alla sua demolizione e i servizi che hanno un loro costo ma dei quali la scuola media necessita (penso al servizio di sostegno pedagogico oppure alla figura dell’educatore di sede) vengono presi di mira. Contemporaneamente, l’insegnante medesimo deve indossare gli abiti dell’orientatore, dell’educatore, dell’assistente sociale e dello psicologo (anche per i genitori) per cercare di colmare queste lacune. Mi chiedo quindi se – e mi piacerebbe creare uno scambio d’opinioni costruttivo –, in un momento in cui la scuola media funge da capro espiatorio (docenti compresi) per qualsiasi problema di natura sociale, non sia il caso di focalizzare l’attenzione sul potenziamento di alcuni servizi sociali e pedagogici piuttosto che sull’introduzione di nuove tecnologie. Cosa ne pensate? Vi saluto cordialmente, Giulia Torti (FP SM italiano) Buongiorno a tutti/e,

ho letto con molto interesse i vari commenti al post del professor Marco Beltrametti riguardo le Lavagne Interattive Multimediali. La sensazione globale, in fin di lettura, è che le opinioni sono se non altro divergenti: c’è chi considera questo “nuovo” mezzo didattico qualche cosa di potenzialmente – e in alcune sedi effettivamente – utile; e chi rimane cauto interrogandosi sulla reale utilità delle LIM, sia a livello didattico che come investimento finanziario.

Per quanto mi riguarda, devo ammettere che nella scuola media in cui eseguo la mia pratica professionale – Morbio Inferiore – non ho mai visto questi mezzi tecnologici in azione (e sinceramente nemmeno all’interno di singole aule).
Constato però che in alcune sedi SM (Breganzona e Camorino in fase introduttiva, e Pregassona in fase già “avanzata”) le LIM stanno diventando strumenti didattici sicuramente utili e grazie ai quali alcuni aspetti difficoltosi inerenti la didattica di varie discipline vengono risolti.
Alcuni vantaggi di questi nuovi mezzi non sono infatti da sottovalutare: poter registrare l’insieme delle informazioni scritte durante le lezioni e andare a ripescarle in caso di bisogno oppure utilizzare una serie di cartine storiche o geografiche senza dover litigare con il retroproiettore (mezzo peraltro ancora relativamente “raro” e sicuramente non presente in tutte le aule) sono pregi che la globalità degli insegnanti apprezzerebbe.
Spesso mi è capitato, in classe, di dover cancellare la lavagna in fretta e furia – quindi male – per offrire ulteriori spiegazioni ad allievi che non avevano capito e, in un secondo tempo, di necessitare delle informazioni scritte in precedenza ma che avevano ormai lasciato spazio ad altri elementi. Con le LIM questo problema non esisterebbe più.

Concordo con quanto scritto da alcuni colleghi sul fatto di non avere mai visto, nell’ambito del DFA, delle LIM in funzione. Questo mi porta ad un interrogativo: come mai? Si tratta di un mezzo tecnologico non ancora assimilato e che viene quindi introdotto lentamente e soprattutto all’interno di materie tradizionalmente più fertili alle nuove tecnologie? Ciò che scrive il professor Beltrametti è sicuramente una risposta valida: mostrare il funzionamento delle LIM ad oltre 70 studenti è didatticamente poco interessante. Mi chiedo però come si possa pensare di inglobare questi nuovi supporti tecnologici all’interno della nostra pratica, quindi nel nostro futuro mestiere, senza mai aver visto una LIM in funzione e, men che meno, le possibili applicazioni inerenti la specifica materia di abilitazione.

Mi sorge un altro dubbio di natura più venale, peraltro condiviso da alcuni colleghi: è giusto investire una così importante somma di denaro per acquistare le LIM (e poterne usufruire raramente e probabilmente soltanto su riservazione)?
Purtroppo, il nostro cantone, invece di difendere i diritti della scuola media e degli insegnanti che vi operano, sembra interessato alla sua demolizione e i servizi che hanno un loro costo ma dei quali la scuola media necessita (penso al servizio di sostegno pedagogico oppure alla figura dell’educatore di sede) vengono presi di mira.
Contemporaneamente, l’insegnante medesimo deve indossare gli abiti dell’orientatore, dell’educatore, dell’assistente sociale e dello psicologo (anche per i genitori) per cercare di colmare queste lacune.
Mi chiedo quindi se – e mi piacerebbe creare uno scambio d’opinioni costruttivo –, in un momento in cui la scuola media funge da capro espiatorio (docenti compresi) per qualsiasi problema di natura sociale, non sia il caso di focalizzare l’attenzione sul potenziamento di alcuni servizi sociali e pedagogici piuttosto che sull’introduzione di nuove tecnologie.
Cosa ne pensate?

Vi saluto cordialmente,

Giulia Torti
(FP SM italiano)

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Di: Alice Bruhin http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-329 Alice Bruhin Tue, 29 Dec 2009 11:55:34 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-329 questo link porta direttamente a programmi free interessanti da utilizzare con la LIM. http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/lim/menu_sinistro/05_link_utili/01_Software/index.html?colore=FEBF01&folderSelected=/lim/menu_sinistro/05_link_utili/01_Software/ questo link porta direttamente a programmi free interessanti da utilizzare con la LIM.

http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/lim/menu_sinistro/05_link_utili/01_Software/index.html?colore=FEBF01&folderSelected=/lim/menu_sinistro/05_link_utili/01_Software/

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Di: Alice Bruhin http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-328 Alice Bruhin Tue, 29 Dec 2009 11:51:30 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-328 i link... http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/innovascuola http://www.gimp.org/ http://www.blender.org/ i link…
http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/innovascuola
http://www.gimp.org/
http://www.blender.org/

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Di: Alice Bruhin http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-327 Alice Bruhin Tue, 29 Dec 2009 11:48:59 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-327 Buongiorno a tutti! Ho avuto modo di conoscere questa interessantissima lavagna interattiva nella sede SM di Breganzona. Anche io come Massimo Mirko Roccato non ero alla conoscenza dell'utilizzo di queste tecnologie nelle scuole e sinceramente, non sapevo dell'esistenza delle smart board. Sono veramente felice che queste nuove tecnologie siano giunte nelle nostre scuole. Purtroppo ho solo visto la lezione introduttiva alle ICT della mia classe di prima media, quindi non nell'ambito delle mie materie (educazione visiva ed arti plastiche), ma ho trovato questa possibilità molto interessante, in quanto adottabile anche per lezioni artistiche. Già mi immagino poter spiegare dei concetti normalmente complessi, con la smart board e con l'utilizzo di un programma open source per la grafica 3D, o per certe manipolazioni digitali con un altro programma di fotoritocco. Trovo queste possibilità molto innovative e intriganti sia per me che per gli allievi; ora mi manca solo la capacità di adoperare queste nuove tecnologie per proporre lezioni didatticamente interessanti attraverso l'utilizzo delle ICT. Effettivamente un corso per utilizzare al meglio tutti questi nuovi prodotti non sarebbe male, ma capisco che spiegare l'uso di una LIM a 70 candidati non sarebbe una giusta e corretta soluzione :-( Si troverà una soluzione? Saluti! Buongiorno a tutti!
Ho avuto modo di conoscere questa interessantissima lavagna interattiva nella sede SM di Breganzona. Anche io come Massimo Mirko Roccato non ero alla conoscenza dell’utilizzo di queste tecnologie nelle scuole e sinceramente, non sapevo dell’esistenza delle smart board. Sono veramente felice che queste nuove tecnologie siano giunte nelle nostre scuole.
Purtroppo ho solo visto la lezione introduttiva alle ICT della mia classe di prima media, quindi non nell’ambito delle mie materie (educazione visiva ed arti plastiche), ma ho trovato questa possibilità molto interessante, in quanto adottabile anche per lezioni artistiche.
Già mi immagino poter spiegare dei concetti normalmente complessi, con la smart board e con l’utilizzo di un programma open source per la grafica 3D, o per certe manipolazioni digitali con un altro programma di fotoritocco. Trovo queste possibilità molto innovative e intriganti sia per me che per gli allievi; ora mi manca solo la capacità di adoperare queste nuove tecnologie per proporre lezioni didatticamente interessanti attraverso l’utilizzo delle ICT.
Effettivamente un corso per utilizzare al meglio tutti questi nuovi prodotti non sarebbe male, ma capisco che spiegare l’uso di una LIM a 70 candidati non sarebbe una giusta e corretta soluzione :-(
Si troverà una soluzione?
Saluti!

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Di: Roberta Taverna http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-316 Roberta Taverna Sat, 26 Dec 2009 20:54:21 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-316 Anch’io come Michela non ho a disposizione alcuna LIM al liceo dove svolgo la mia pratica professionale ma avevo sentito parlare di LIM già prima di iniziare il corso al DFA perché una cugina preside di una scuola secondaria di primo grado in Italia me ne aveva parlato entusiasta. In Italia infatti sono 9000 le LIM installate e numerosi gli insegnanti di scuola secondaria di primo grado che sono stati formati con corsi specifici organizzati in tutte le regioni. Anche in Canton Ticino al momento in cui l’installazione delle LIM sarà così capillare credo sarà necessario organizzare dei corsi specifici o magari fornire ciascuna scuola di un tutorial che spieghi l’utilizzo di questa speciale lavagna in modo che ciascun docente interessato possa formarsi quando più gli conviene. Perché introdurre la LIM? L’indagine TALIS 2008 – Indagine Internazionale sull'Insegnamento e l'Apprendimento – ha coinvolto insegnanti e dirigenti scolastici dell’istruzione secondaria di primo grado pubblica e privata, analizzando quegli elementi che possono incidere sull’efficacia dell’apprendimento e sulla qualità del clima d’aula: lo sviluppo professionale, l’atteggiamento e le pratiche di insegnamento, la valutazione e il feedback, la leadership scolastica. I docenti europei si dicono convinti che la trasformazione in atto, verso una nuova ridefinizione dello spazio e del tempo di apprendimento tra reale e virtuale, per una nuova comunicazione didattica e per la consapevolezza della cittadinanza europea, possa rispondere bene ed affrontare le attuali sfide educative. C`è la volontà di trasformare i momenti didattici in eventi riproducibili e modificabili, in un processo in divenire. L’asse si sposta sul coinvolgimento e sulla centralità dell’allievo che apprende. I docenti diventano progettisti e organizzatori di un insegnamento multimodale, condiviso e trasmissibile per via delle numerosissime risorse audio, video e immagini. Un approccio didattico che si fonda sul principio che le intelligenze sono multiple, gli stili d’apprendimento diversi e all’80% si memorizza quanto si vede, si tocca, si metabolizza, partecipando. Alcuni pensano che si voglia banalizzare la didattica al gioco e allo “smanettamento” inutile. Invece un percorso multimediale, integrato, partecipato all’apprendimento, pensato pedagogicamente, è un accesso alla scoperta della conoscenza, al mondo presente e passato, in un divenire didattico fluido, con risorse che cambiano e si trasformano continuamente. Il procedimento di presentazione e organizzazione degli argomenti muta, perché i ragazzi a cui si insegna sono nati digitali, vivono questa realtà e la riconoscono quotidianamente; una modalità che già influenza il loro modo di conoscere, di esplorare, di relazionarsi e di esprimersi. Leggendo sul web i pregi della LIM riscontrati sono: - tutto ciò che avviene sulla lavagna può essere salvato - offre stimoli e forme concrete: uso diretto delle fonti, simulare e fare esperimenti , manipolare forme, oggetti ed immagini - stimola una dimensione collaborativa della classe - permette manipolazione di suoni , colori, immagini filmati per valorizzare le intelligenze multiple. E’ importante che l’insegnante per utilizzare la LIM conosca le risorse offerte della rete e che sia in grado di selezionare quelle realmente costruite a scopo didattico. A questo scopo sono già nati dei siti di rilievo didattico contenenti risorse pertinenti le varie discipline ai fini dell’innovazione della didattica attraverso la LIM. Qui vi segnalo : LIM - innovare la didattica: arte e immagine http://lnx.laboratorioformazione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=452&Itemid=1 LIM - innovare la didattica: storia http://lnx.laboratorioformazione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=451&Itemid=1 Roberta Taverna Abilitanda in Chimica Anch’io come Michela non ho a disposizione alcuna LIM al liceo dove svolgo la mia pratica professionale ma avevo sentito parlare di LIM già prima di iniziare il corso al DFA perché una cugina preside di una scuola secondaria di primo grado in Italia me ne aveva parlato entusiasta.
In Italia infatti sono 9000 le LIM installate e numerosi gli insegnanti di scuola secondaria di primo grado che sono stati formati con corsi specifici organizzati in tutte le regioni. Anche in Canton Ticino al momento in cui l’installazione delle LIM sarà così capillare credo sarà necessario organizzare dei corsi specifici o magari fornire ciascuna scuola di un tutorial che spieghi l’utilizzo di questa speciale lavagna in modo che ciascun docente interessato possa formarsi quando più gli conviene.
Perché introdurre la LIM?
L’indagine TALIS 2008 – Indagine Internazionale sull’Insegnamento e l’Apprendimento – ha coinvolto insegnanti e dirigenti scolastici dell’istruzione secondaria di primo grado pubblica e privata, analizzando quegli elementi che possono incidere sull’efficacia dell’apprendimento e sulla qualità del clima d’aula: lo sviluppo professionale, l’atteggiamento e le pratiche di insegnamento, la valutazione e il feedback, la leadership scolastica.
I docenti europei si dicono convinti che la trasformazione in atto, verso una nuova ridefinizione dello spazio e del tempo di apprendimento tra reale e virtuale, per una nuova comunicazione didattica e per la consapevolezza della cittadinanza europea, possa rispondere bene ed affrontare le attuali sfide educative.

C`è la volontà di trasformare i momenti didattici in eventi riproducibili e modificabili, in un processo in divenire. L’asse si sposta sul coinvolgimento e sulla centralità dell’allievo che apprende. I docenti diventano progettisti e organizzatori di un insegnamento multimodale, condiviso e trasmissibile per via delle numerosissime risorse audio, video e immagini.
Un approccio didattico che si fonda sul principio che le intelligenze sono multiple, gli stili d’apprendimento diversi e all’80% si memorizza quanto si vede, si tocca, si metabolizza, partecipando.
Alcuni pensano che si voglia banalizzare la didattica al gioco e allo “smanettamento” inutile. Invece un percorso multimediale, integrato, partecipato all’apprendimento, pensato pedagogicamente, è un accesso alla scoperta della conoscenza, al mondo presente e passato, in un divenire didattico fluido, con risorse che cambiano e si trasformano continuamente. Il procedimento di presentazione e organizzazione degli argomenti muta, perché i ragazzi a cui si insegna sono nati digitali, vivono questa realtà e la riconoscono quotidianamente; una modalità che già influenza il loro modo di conoscere, di esplorare, di relazionarsi e di esprimersi.
Leggendo sul web i pregi della LIM riscontrati sono:
- tutto ciò che avviene sulla lavagna può essere salvato
- offre stimoli e forme concrete: uso diretto delle fonti, simulare e fare esperimenti , manipolare forme, oggetti ed immagini
- stimola una dimensione collaborativa della classe
- permette manipolazione di suoni , colori, immagini filmati per valorizzare le intelligenze multiple.
E’ importante che l’insegnante per utilizzare la LIM conosca le risorse offerte della rete e che sia in grado di selezionare quelle realmente costruite a scopo didattico.
A questo scopo sono già nati dei siti di rilievo didattico contenenti risorse pertinenti le varie discipline ai fini dell’innovazione della didattica attraverso la LIM.
Qui vi segnalo :
LIM – innovare la didattica: arte e immagine http://lnx.laboratorioformazione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=452&Itemid=1
LIM – innovare la didattica: storia http://lnx.laboratorioformazione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=451&Itemid=1

Roberta Taverna
Abilitanda in Chimica

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Di: Michela Zanni http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/04/la-lavagna-multimediale-interattiva/comment-page-1/#comment-296 Michela Zanni Mon, 21 Dec 2009 21:59:23 +0000 http://aspti.ch/blogs/ictblog/?p=458#comment-296 Come si può notare già dal numero di commenti ottenuti, quello della lavagna interattiva è un tema caldo. Sia dal punto di vista di chi non l'ha mai né provata né vista, sia per chi ormai è diventata un abituale mezzo di supporto alle lezioni. Come molti dei miei colleghi che hanno scritto precedendomi, anche io prima di iniziare la mia formazione presso il DFA non avevo mai sentito parlare di lavagna interattiva. E dire che avevo già lavorato in almeno due sedi del Cantone! Inoltre nemmeno la sede in cui svolgo la pratica ora ne è dotata, così inizialmente l'intervento di Francesco D. mi sembrava molto pertinente, in quanto non riuscivo a capacitarmi del fatto che se il DFA è un centro di competenza noi non ne avessimo nemmeno vista una! Poi però è arrivato Matteo, che dopo aver svolto la lezione di cui parlava nel suo commento a scuola, l'ha riproposta a noi durante il modulo di accompagnamento di scienze (durante l'ultima lezione del modulo). Impressionante. È stata quasi come un'illuminazione, in poco tempo (meno di un'ora) è stato in grado di farci capire quali siano le potenzialità di questo mezzo e soprattutto, non da meno, è stato in grado con pochi gesti di mostrarcene l'utilizzo pratico in classe. A questo punto sorge spontanea la domanda: perché durante il corso di ICT non si può organizzare un lavoro in gruppi di materia o in gruppi ridotti in cui a tutti venga data la possibilità di lavorarci almeno una volta? Così anche coloro che svolgono la pratica in una sede che non ne è dotata possono iniziare a capire come funziona e qualora l'anno prossimo si trovassero nella possibilità di averne una a disposizione l'approccio sarebbe più immediato. Sempre che, come diceva Nina, non si capiti in una di quelle sedi dove “molti docenti faticano addirittura per trovare un beamer o una televisione” o come diceva Francesco D. il retroproiettore non sia da contendere con le altre aule del piano. Però dobbiamo tenere in considerazione anche che come dice Francesco C. averla a disposizione solo su prenotazione non ne facilita di certo l'utilizzo, in quanto non è incoraggiante programmare lezioni di un tipo se poi c'è il rischio che qualcuno utilizzi il tuo supporto didattico. Quindi prima di poterla sfruttare appieno le sedi dovrebbero dotarsene a tappeto. Ma questo pone un altro interrogativo. È davvero necessario utilizzare supporti multimediali di questo tipo, quando la società è sempre più sensibile ai consumi energetici, come riportato anche in: http://aspti.ch/blogs/ictblog/2008/06/20/web20-antiecologico/#comments Come si può notare già dal numero di commenti ottenuti, quello della lavagna interattiva è un tema caldo. Sia dal punto di vista di chi non l’ha mai né provata né vista, sia per chi ormai è diventata un abituale mezzo di supporto alle lezioni.

Come molti dei miei colleghi che hanno scritto precedendomi, anche io prima di iniziare la mia formazione presso il DFA non avevo mai sentito parlare di lavagna interattiva. E dire che avevo già lavorato in almeno due sedi del Cantone! Inoltre nemmeno la sede in cui svolgo la pratica ora ne è dotata, così inizialmente l’intervento di Francesco D. mi sembrava molto pertinente, in quanto non riuscivo a capacitarmi del fatto che se il DFA è un centro di competenza noi non ne avessimo nemmeno vista una!

Poi però è arrivato Matteo, che dopo aver svolto la lezione di cui parlava nel suo commento a scuola, l’ha riproposta a noi durante il modulo di accompagnamento di scienze (durante l’ultima lezione del modulo). Impressionante. È stata quasi come un’illuminazione, in poco tempo (meno di un’ora) è stato in grado di farci capire quali siano le potenzialità di questo mezzo e soprattutto, non da meno, è stato in grado con pochi gesti di mostrarcene l’utilizzo pratico in classe.

A questo punto sorge spontanea la domanda: perché durante il corso di ICT non si può organizzare un lavoro in gruppi di materia o in gruppi ridotti in cui a tutti venga data la possibilità di lavorarci almeno una volta? Così anche coloro che svolgono la pratica in una sede che non ne è dotata possono iniziare a capire come funziona e qualora l’anno prossimo si trovassero nella possibilità di averne una a disposizione l’approccio sarebbe più immediato. Sempre che, come diceva Nina, non si capiti in una di quelle sedi dove “molti docenti faticano addirittura per trovare un beamer o una televisione” o come diceva Francesco D. il retroproiettore non sia da contendere con le altre aule del piano.
Però dobbiamo tenere in considerazione anche che come dice Francesco C. averla a disposizione solo su prenotazione non ne facilita di certo l’utilizzo, in quanto non è incoraggiante programmare lezioni di un tipo se poi c’è il rischio che qualcuno utilizzi il tuo supporto didattico. Quindi prima di poterla sfruttare appieno le sedi dovrebbero dotarsene a tappeto.

Ma questo pone un altro interrogativo. È davvero necessario utilizzare supporti multimediali di questo tipo, quando la società è sempre più sensibile ai consumi energetici, come riportato anche in:
http://aspti.ch/blogs/ictblog/2008/06/20/web20-antiecologico/#comments

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