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Il web2.0: moda o tendenza?
Il web 2.0 è arrivato. Lo si nomina sempre più. Lo si considera come un nuovo modo di concepire i servizi di internet, in particolare il web.
Cos`è il web2.0? In poche righe una risposta è solo abbozzabile. Vediamo di dare alcuni elementi per poi, successivamente, approfondire l’argomento. Innanzitutto, l’internet e il web non sono da confondere. Il primo è la rete sulla quale “girano” molti servizi (tra cui la posta elettronica); il secondo è un’applicazione che permette di consultare informazioni navigando (browser) da un sito all’altro. Ed è qui che avviene il cambiamento dal web al web2.0. Gli utenti infatti passano dallo statuto di viaggiatori a quello di attori, grazie al miglioramento della tecnologia, sempre più trasparente ed ergonomica. Alcuni autori (F. Pisan, D. Piotet, 2008) parlano di “webacteurs” (da ora in poi mutuato in “webattori”). Questi utenti propongono contenuti, li commentano, interagiscono, creano comunità: rendono cioè i servizi e le informazioni più variegati e in forte e continua evoluzione. Questi “webattori” sono un sottoinsieme degli internauti che si implica maggiormente, che emerge e fa tendenza. Gli internauti consultano Wikipedia, loro scrivono e commentano le voci. La maggioranza degli utenti sfoglia foto e filmati in Flickr e Youtube, loro ne alimentano i contenuti. Creano comunità sociali in Myspace, Beebo ed altri ancora.
Diversi di questi Webacteurs dice la sua nei blog, come chi scrive. Ma, qual è la qualità di questi contenuti? Non si abbassa, privilegiata dalla voglia di mostrarsi? Quali sono i plus-valori di queste espressioni individuali, micro e frammentate?





