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	<title>ICT tra formazione e apprendimento</title>
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	<description>Apprendere, formarsi, comunicare ed essere critici con le ICT</description>
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		<title>Nuova professione, vecchie ICT</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Individuale]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comprendere]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dal I settembre 2010, l&#8217;autore di questo blog cambia professione.
Nella nuova professione, pur comprendendo ancora attività di formazione con e per le ICT, il suo nuovo compito esula da quanto finora espletato, cioè la formazione dei formatori con interventi negli ambiti situati tra l&#8217;apprendere, la formazione e le ICT.
Il blog non vien tuttavia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="keyboard di mbeo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/4625114956/"><img class="alignleft" style="margin-bottom: 9px;margin-right: 9px" src="http://farm5.static.flickr.com/4012/4625114956_515de189bb_m.jpg" alt="keyboard" width="240" height="154" /></a>A partire dal I settembre 2010, <strong>l&#8217;autore di questo blog cambia professione</strong>.<br />
Nella nuova professione, pur comprendendo ancora attività di formazione con e per le ICT, il suo nuovo compito esula da quanto finora espletato, cioè la formazione dei formatori con interventi negli ambiti situati tra l&#8217;apprendere, la formazione e le ICT.</p>
<p>Il <strong>blog non vien tuttavia chiuso</strong>, aspettando che un/a altro/a formatore-ricercatore/rice sostituisca l&#8217;autore con lo scopo di proporre argomenti sotto forma di “post”, all’intersezione tra ICT, formazione e apprendimento, con tematiche presentate dai punti di vista dei vari attori scolastici (docenti, allievi, esperti, amministratori, genitori),  aprendo riflessioni e discussioni da riprendere e sviluppare in ambito formativo.</p>
<p><strong>Auguro a tutti un buon inizio di anno scolastico o accademico.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Non toglieteci l&#8217;internet</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[nativi_digitali]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[I giovani d&#8217;oggi -  i cosiddetti &#8220;nativi digitali&#8221; &#8211; usano massicciamente le tecnologie e sono regolarmente connessi a internet, almeno durante il loro tempo libero.
Da questi usi e da questa connessione nascono abitudini comunicative e culturali che essi vorrebbero poter applicare anche a scuola, sia in classe, sia nelle ore buche.
Tuttavia, l&#8217;impiego di servizi internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="strade e autostrade di mbeo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/4509819119/"><img class="alignleft" style="margin-bottom: 6px;margin-right: 6px" src="http://farm3.static.flickr.com/2115/4509819119_3bd3d4cbfe_m.jpg" alt="strade e autostrade" width="240" height="160" /></a>I giovani d&#8217;oggi -  i cosiddetti &#8220;nativi digitali&#8221; &#8211; usano massicciamente le tecnologie e sono regolarmente connessi a internet, almeno durante il loro tempo libero.<br />
Da questi usi e da questa connessione nascono abitudini comunicative e culturali che essi vorrebbero poter applicare anche a scuola, sia in classe, sia nelle ore buche.<br />
Tuttavia, l&#8217;impiego di servizi internet o l&#8217;accesso a dati e siti dalla sede scolastica a volte risulta negato, filtrato da firewall.<br />
Su questo punto alcuni di questi studenti legittimamente reclamano e chiedono aperture di rete che non sempre sono possibili.</p>
<p>Questo tema è sentito soprattutto dagli studenti e dalle studentesse maggiorenni, quindi agli ultimi anni di studio delle Scuole medie superiori.<br />
Un gruppo di loro &#8211; Scuola Cantonale di Commercio &#8211; ha realizzato nel corso dell&#8217;attuale anno scolastico <strong>un itinerario didattico sul tema</strong>, nell&#8217;ambito delle ore di Comunicazione  in collaborazione con  retedue, trasmissione <strong>Geronimo web</strong>.</p>
<p>Il sottoscritto ha pure partecipato &#8211; in classe &#8211; ad alcune discussioni sui vari argomenti con la docente <strong>Natalia Lepori</strong>.<br />
Il percorso didattico sul tema, selezionato e montato, è disponibile via <a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/geronimoweb" target="_blank">podcast nella sezione RSIRETE DUE di Geronimo web</a>.</p>
<p>Sono intervenuti, oltre agli studenti , <strong>Luca Botturi</strong> e <strong>Marco Beltrametti</strong>, docenti presso il DFA della SUPSI, <strong>Lara Zgraggen</strong>, autrice con <strong>Michele Mainard</strong>i di “Minori e internet” uno studio promosso dal dipartimento Scienze aziendali e sociali della SUPSI, <strong>Diego Erba</strong>, capo della divisione della scuola presso il dipartimento Educazione Cultura e Sport e <strong>Roberto Lauriola</strong>, docente presso la SSIG (Scuola Superiore di Informatica e Gestione di Bellinzona).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giornata di scambio e2change di educanet2</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/05/20/giornata-di-scambio-e2change-di-educanet2/</link>
		<comments>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/05/20/giornata-di-scambio-e2change-di-educanet2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[educanet2]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 maggio, allo Stade de Suisse di Berna si è tenuto l&#8217;annuale incontro dei membri e degli amministratori scolastici di educanet2.
Lo scopo dell&#8217;incontro, frequentato da centinaia di docenti prevenienti da scuole di vari cantoni, aveva come obiettivi:
- scoprire le visioni del futuro
- scambiare esperienze con altri colleghi e con amministratori di altri istituti
- approfittare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-735" style="margin-bottom: 6px;margin-right: 6px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/05/educanet2_berna.jpg" alt="educanet2_berna" width="350" height="233" />Il 19 maggio, allo Stade de Suisse di Berna si è tenuto l&#8217;annuale incontro dei membri e degli amministratori scolastici di <a href="http://www.educanet2.ch" target="_blank">educanet2</a>.<br />
Lo scopo dell&#8217;incontro, frequentato da centinaia di docenti prevenienti da scuole di vari cantoni, aveva come obiettivi:<br />
- scoprire le visioni del futuro<br />
- scambiare esperienze con altri colleghi e con amministratori di altri istituti<br />
- approfittare della formazione continua impartita da colleghi e amministratori esperti<br />
- ricevere personalmente aiuto e risposte dal team educanet²</p>
<p>Quest&#8217;anno erano presenti addirittura 5 docenti proveniente dal Ticino,rappresentanti di SE e SM, vedi nella foto, mancante del sottoscritto. Questo è di buon auspicio per un maggior impiego di educanet2 nelle nostre scuole, contraddicendo la tendenza evidenziata<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/tag/educanet2/" target="_blank"> in un precedente post</a> .</p>
<p>Da segnalare un&#8217;interessante conferenza del prof Pierre Dillenbourg (EPFL Losanna) che ha messo in risalto il ruolo dell&#8217;insegnante il quale &#8211; anche in una classe integrante le ICT &#8211; mantiene un ruolo centrale, insostituibile. Dillenbourg ha pure mostrato tecnologie a supporto della didattica di classe costruite all&#8217;EPFL, semplici, adattate alla didattica impiegata &#8211; indipendentemente dalla connotazione (behaviorista o costruttivista) -, oggetti ICT d&#8217;insegnamento  che hanno permesso di ridurre i tempi dello studente dedicati all&#8217;apprendimento di un concetto o all&#8217;esercitazione.</p>
<p>Gli atelier hanno confermato come &#8211; tramite strumenti e servizi disponibili in educanet2 &#8211; esistano delle pratiche didattiche di classe, paradigmatiche, che possono appunto fungere da esempio.</p>
<p>Inoltre, sono stati presentati nuovi servizi già utilizzabili da subito nonché miglioramenti e segnalato un testo sul tema dell&#8217;impiego di piattaforme di studio in classe: DOMINK PETKO, Lernplattformen in Schulen, VS Verlag, 2010, ISBN978-3-53116718-3</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Premiazione concorso &#8220;ICT award&#8221;</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/05/14/premiazione-concorso-ict-award/</link>
		<comments>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/05/14/premiazione-concorso-ict-award/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 31 maggio 2010 dalle 16.30 nell&#8217;aula magna del DFA avrà luogo la cerimonia di consegna del primo concorso ICT award, concorso aperto alle/gli studentesse/i del bachelor del DFA.
L&#8217;obiettivo del concorso è già stato descritto in un precedente post (vedi).
I concorrenti sono stati pochi ma con produzioni di qualità. D&#8217;ufficio sono stati aggiunti tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-718" style="margin-bottom: 6px;margin-right: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/05/premiazione_ICT_award-497x400.png" alt="premiazione_ICT_award" width="262" height="210" />Il <strong>31 maggio 2010 dalle 16.30</strong> nell&#8217;aula magna del DFA avrà luogo la cerimonia di consegna del primo concorso<strong> ICT award</strong>, concorso aperto alle/gli studentesse/i del bachelor del DFA.<br />
L&#8217;obiettivo del concorso è già stato descritto in un precedente post (<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/02/19/concorso-ict-award/" target="_blank">vedi</a>).</p>
<p>I concorrenti sono stati pochi ma con produzioni di qualità. D&#8217;ufficio sono stati aggiunti tutti gli studenti e le studentesse del I anno di studio bachelor che hanno realizzato filmati di pubblicità sociale nell&#8217;ambito del modulo &#8220;Multimedialità a scuola&#8221;, <a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/" target="_blank">vedi post sul tema</a>.</p>
<p>Al tema dell&#8217;integrazione delle ICT nell&#8217;insegnamento e a ICT award anche <strong>rete3</strong> ha realizzato una serie di interviste: <a href="http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/oraBuca/2010/04/26/ICT-AWARD.html?selectedImage=3bac2e71-f5bb-445d-b886-de6378d26a9d#Audio" target="_blank">ascolta il podcast </a>di rete3.</p>
<p><strong>Le categorie</strong> da premiare sono:</p>
<ul>
<li>ICT in classe con gli allievi</li>
<li>ICT per il docente nella preparazione di lezioni</li>
<li>Multimedialità costruita per messaggi formativi e/o educativi</li>
<li>Superpremio: studente/essa tecnologico/a dell&#8217;anno 2010</li>
</ul>
<p>Il p<strong>resentatore ufficiale sarà Vilmos Cancelli</strong>. Il <strong>coro</strong> del DFA contribuirà con il <strong>Servizio Informatica e Multimedia</strong> (SIM) allo spettacolo.</p>
<p>Informazioni di dettaglio:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/images/stories/DFA/pdf_vari/locandina_premiazione.pdf">locandina della cerimonia di premiazione</a></li>
<li><a href="http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/oraBuca/2010/04/26/ICT-AWARD.html?selectedImage=3bac2e71-f5bb-445d-b886-de6378d26a9d#Audio" target="_blank">podcast rete3</a></li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/award.htm" target="_blank">pagina di ICT_award</a></li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/images/stories/DFA/pdf_vari/premiazione_ICT_Awardpdf.pdf">i premiati</a></li>
<li><a href="http://www.vimeo.com/12482581" target="_blank">Visiona  il diaporama con le foto della cerimonia di premiazione</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Menzione a video prodotti al DFA</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/04/24/menzione-a-video-prodotti-al-dfa/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 15:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[multimedialità]]></category>

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		<description><![CDATA[I video prodotti nell&#8217;ambito del modulo di formazione del I anno della formazione Bachelor del DFA (ex Formazione di Base dell&#8217;ASP), &#8211; vedi post precedente &#8211; sono stati inviati a 2 concorsi pertinenti con l&#8217;ambito formativo.
Il primo è il concorso ICT-Award, interno al DFA. Su questo diremo in un successivo blog quando presenteremo le nomination [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-710" style="margin-bottom: 5px;margin-right: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/04/premiazione.jpg" alt="premiazione" width="262" height="262" />I<strong> video prodotti </strong>nell&#8217;ambito del modulo di formazione del I anno della formazione Bachelor del DFA (ex Formazione di Base dell&#8217;ASP), &#8211; <a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/" target="_blank">vedi post precedente</a> &#8211; sono stati inviati a <strong>2 concorsi</strong> pertinenti con l&#8217;ambito formativo.<br />
Il primo è il <strong>concorso ICT-Award</strong>, interno al DFA. Su questo diremo in un successivo blog quando presenteremo le nomination e i premiati.<br />
Il secondo è il <a href="http://www.timelinefilmfest.eu/2010/it/home.html" target="_blank"><strong>TimeLineFestival di Carate-Brianza</strong></a>, festival al II anno di vita, rivolto alla valorizzazione di lavori multimediali prodotti da studenti,  con agganci prevalentemente collegati alla pubblicità sociale.<br />
Del secondo concorso posso dire che <strong>2 video sono stati selezionati</strong> (nomination): <strong>&#8220;Indovina chi?&#8221;</strong> (il gioco utilizzato come metafora dei pericoli della rete) e &#8220;<strong>Colloquio Facebook&#8221;</strong> (Una ragazza si reca ad un colloquio di lavoro; durante il colloquio le sue risposte la fanno apparire come la candidata ideale; consultando la rete ci si rende però conto che non è proprio così).<br />
Ebbene, oggi si è svolta la premiazione dei quasi 300 video inoltrati da varie parti del mondo al <strong><a href="http://www.timelinefilmfest.eu/2010/it/home.html" target="_blank"><strong>TimeLineFestival</strong></a>. </strong> Il <strong> filmato &#8220;Colloquio Facebook&#8221; è stato tra i premiati, ricevendo una menzione speciale</strong> da parte della giuria. Nella foto la studentessa Valentina Turkewitsch ritira il premio a nome dei/lle colleghi/e.<br />
Un riconoscimento che premia questo lavoro ma, indirettamente, anche tutte le produzioni degli altri gruppi e che mi permette di affermare che sul tema dell&#8217;educazione ai media, nel nostro ambito si dovrà continuare su quanto iniziato a livello formazione e produzione.</p>
<p><a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos" target="_blank"><strong>Video prodotti</strong> </a>| <strong><a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos/8167354" target="_blank">&#8220;Indovina chi?&#8221;</a> | </strong>&#8220;<strong><a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos/8213307" target="_blank">Colloquio Facebook</a>&#8220;</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova opzione tecnologica nella  Scuola Media ticinese</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/04/15/nuova-opzione-tecnologica-nella-scuola-media-ticinese/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[artefatto_cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[NXT]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non al 100%, almeno al 95% posso affermare che, a partire dal prossimo anno scolastico, inizierà in IV SM &#8211; almeno per ora in modo sperimentale &#8211; un&#8217;opzione tecnologica che prevede anche la programmazione del robot NXT (vedi).
Questa sperimentazione è importante poiché permette, in sintesi, di:

integrare uno strumento ICT nella formazione
dare la possibilità alle/gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non al 100%, almeno al 95% posso affermare che, a partire dal prossimo anno scolastico, inizierà in IV SM &#8211; almeno per ora in modo sperimentale &#8211; un&#8217;<strong>opzione tecnologica che prevede anche la programmazione del robot NXT </strong>(<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/tag/nxt/" target="_blank">vedi</a>).</p>
<p>Questa sperimentazione è importante poiché permette, in sintesi, di:</p>
<ul>
<li>integrare uno strumento ICT nella formazione</li>
<li>dare la possibilità alle/gli allieve/i di avvicinarsi alla programmazione e alla robotica</li>
<li>proporre una metodologia di lavoro per progetti ampiamente testata a livello internazionale.</li>
</ul>
<p>Ecco <strong>le competenze</strong> che si vorrebbero raggiungere a fine corso:<img class="alignleft size-full wp-image-701" style="margin-bottom: 5px;margin-right: 30px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/04/NXT2.jpg" alt="NXT2" width="160" height="205" /><br />
<strong>Ambito logico-analitico</strong>: saper analizzare un progetto da eseguire con metodo, programmandolo (logica), traducendolo formalmente (programmazione), verificandone il risultato e implementando eventuali adattamenti (meta-riflessione).</p>
<ul>
<li><strong>Ambito progettuale</strong>: comprendere la necessità di pianificare progetti di lunga durata con il coinvolgimento di più persone.</li>
<li><strong>Ambito socio-relazionale</strong>: saper interagire con più persone dello stessa squadra, valorizzando le competenze e le caratteristiche dei singoli, rispettandone le individualità.</li>
<li><strong>Ambito comunicativo</strong>: essere in grado di sintetizzare e comunicare (via canali di diffusione sincroni e asincroni) il progetto realizzato.</li>
<li><strong>Ambito manuale</strong>: saper assemblare pezzi riproducendo modelli e rifacendo procedure descrittive (costruzioni e ingranaggi Lego).</li>
</ul>
<p>Parallelamente alla sperimentazione, verrà offerto ai docenti delle sedi interessate un <strong>corso di formazione con certificazione</strong>, abilitante all’insegnamento nel modulo tecnologico. Infatti, non risulta possibile insegnare nell’opzione senza aver seguito il corso e conseguito la certificazione prevista.</p>
<p>Per avere più informazioni di dettaglio è possibile <a href="http://www.fll-si.ch/images/stories/pdf/Concetto_opzione_IVSM.pdf">scaricare un documento di sintesi</a> (.pdf)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Diritti d&#8217;autore e dintorni nella didattica</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/04/06/diritti-dautore-e-dintorni-nella-didattica/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 14:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[docente]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi, come docente o studente, non si è mai confrontato col tema del diritto  d&#8217;autore nel mondo delle informazioni condivise di oggi, via  internet? Pochi o nessuno! Infatti, questo è un tema che ricorre spesso  nell&#8217;ambito della didattica di classe, ma soprattutto della didattica  oltre la classe, per via asincrona, supportata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-690" style="margin-bottom: 5px;margin-right: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/04/copyright.jpg" alt="copyright" width="423" height="160" />Chi, come docente o studente, non si è mai confrontato col tema del <strong>diritto  d&#8217;autore</strong> nel mondo delle informazioni condivise di oggi, via  internet? Pochi o nessuno! Infatti, questo è un tema che ricorre spesso  nell&#8217;ambito della didattica di classe, ma soprattutto della didattica  oltre la classe, per via asincrona, supportata da servizi del web2.0. Quali sono le avvertenze da fornire ai docenti che usano &#8211; o vorrebbero  usare &#8211; documenti di varia natura nei loro corsi? Rispettivamente, quali  diritti posso attribuire alle mie produzioni formative inserite in  rete?</p>
<p>Senza essere esaustivo, propongo alcune informazioni essenziali per  meglio orientarsi, ricordando che siamo nell&#8217;ambito del <strong>diritto  d&#8217;autore</strong>, ambito in cui da poco tempo è possibile usare dei diritti  di protezione meno restrittivi. Penso all&#8217;impiego dei <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons" target="_blank">Creative  Commons</a> (CC)</strong> che sono orientati alla condivisione e agli  utilizzi pubblici soprattutto di materiale digitale. Ritornerò sul tema  dei Creative Commons.</p>
<p>Questi consigli sono tratti da  &#8220;<strong>Pubblicare e scaricare da  Internet Qualche riflessione&#8221; &#8211; 2009, Cancelleria dello Stato</strong> (<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/11/12/pubblicare-e-scarica-da-internet-qualche-riflessione/" target="_blank">vedi</a>)</p>
<p><strong>Ricerca in Internet</strong><br />
È possibile utilizzare tutti i testi e le immagini che si scaricano da  Internet per la didattica. Se uno studente prepara una presentazione o  una ricerca per la scuola, gli è quindi permesso inserire i contenuti  che ha trovato in Internet. Dovrà però sempre <strong>citare le fonti</strong> del  materiale che ha utilizzato. Non è consentito invece utilizzare questo materiale sul proprio sito web  o su quello della scuola.</p>
<p><strong>Pubblicazioni sul sito della scuola (o su un blog)</strong><br />
In generale è importante distinguere tra le pubblicazioni sul server  interno alla scuola (Intranet) e la pubblicazione su Internet. Il sito  Intranet della scuola è a scopo didattico. Visto che è accessibile solo  ad allievi e docenti, tutto ciò che vi si pubblica è considerato una  riproduzione per informazione interna a un istituto; citando l’autore e  tenendo conto di alcune eccezioni, la pubblicazione è possibile. Non è invece possibile (senza il consenso dell’autore) la pubblicazione  in Internet, a meno che siano protetti con specifici CC.</p>
<p><strong>Video registrati alla TV, acquistati o noleggiati</strong><br />
Un docente può registrare programmi radio o televisivi per mostrarli  agli allievi in classe. Non può però salvarli integralmente sul sito  interno alla scuola (Intranet); è possibile unicamente pubblicare degli  estratti di queste opere.<br />
Su Internet invece non è possibile alcuna pubblicazione, nemmeno di  estratti (a meno che i video non siano stati realizzati dalla scuola  stessa). L&#8217;uso di filmati provenienti e pubblicati da altri siti è  permesso ( via &#8220;embedded&#8221;), visto che la fonte viene mostrata.</p>
<p><strong>Testi e immagini non realizzati dalla scuola</strong><br />
Pubblicare testi o immagini sul sito interno della scuola è possibile;  per quanto riguarda il sito Internet al contrario non lo è, a meno che  non si abbia il consenso dell’autore o siano protetti da specifici  diritti CC.</p>
<p><strong>Testi e immagini realizzati da un docente/studente in seno  all’attività didattica</strong><br />
Se un’opera (testi, fotografie, filmati,&#8230;) viene realizzata da un  docente &#8211; o studente maggiorenne -  nell’ambito del suo lavoro, i  diritti d’autore appartengono alla Scuola (anche se l’autore è il  docente).</p>
<p><strong>Opere di allievi </strong><br />
Per pubblicare opere di allievi in Internet occorre la loro  autorizzazione. Se l’allievo è minorenne occorre il consenso dei  genitori.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Smartpen: dalla scrittura manuale a quella digitale</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/03/11/smartpen-dalla-scrittura-manuale-a-quella-digitale/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[smartpen]]></category>
		<category><![CDATA[tools]]></category>

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		<description><![CDATA[Smartpen è una penna elettronica in alluminio. Al suo interno c’è un computer. Cosa è in grado di offrire questa penna-computer?
Scrivendo normalmente, Smartpen può:
- registrare tracce audio corrispondenti agli appunti che si stà scrivendo;
- tracciare in modo completo i movimenti di chi scrive, sia per quanto riguarda la posizione esatta sul foglio, sia per quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-678" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/03/livescrive-pulse-smartpen-3.jpg" alt="livescrive-pulse-smartpen-3" width="323" height="226" />Smartpen</strong> è una penna elettronica in alluminio. Al suo interno c’è un computer. Cosa è in grado di offrire questa penna-computer?<br />
Scrivendo normalmente, Smartpen può:<br />
- registrare tracce audio corrispondenti agli appunti che si stà scrivendo;<br />
- tracciare in modo completo i movimenti di chi scrive, sia per quanto riguarda la posizione esatta sul foglio, sia per quanto concerne i tempi entro i quali si scrive/disegna.<br />
Questo è reso possibile dalla tecnologia impiegata nella realizzazione della carta. In effetti la Smartpen <strong>va usata unicamente su fogli/quaderni appositi</strong> che ne sanno orientare la posizione, letta dalla videocamera interna.<br />
I quaderni forniti con la Smartpen incorporano anche una serie di simboli che servono per leggere l’ora/data, per conoscere quanto spazio rimane nella memoria e per sapere la carica delle batterie. Sono inoltre disponibili simboli per l’uso della calcolatrice e per modificare le impostazioni interne della penna (sensibilità del microfono, luminosità display, intensità volume e orientamento della scrittura per destrimani o mancini).</p>
<p>Esiste una <strong>comunità Livescribe</strong> e un software relativo, per la realizzazione e la distribuzione di applicativi programmati da esterni, sul modello delle app dell&#8217;Iphone della Apple.</p>
<p>Con il <strong>software LiveScribe Desktop</strong> è possibile scaricare sul proprio computer (pc o mac) i file registrati, rivedere le pagine scritte in forma grafica e ricercarvi parole specifiche. Impressionante è la capacità di trovare delle parole scritte con calligrafia &#8220;da gallina&#8221;. È pure possibile memorizzare registrazioni sul proprio account web, per condividere facilmente il proprio lavoro.</p>
<p>L’uso è immediato, i simboli presenti in prossimità del profilo inferiore delle pagine consentono di avviare/terminare la registrazione e/o metterla in pausa. È possibile saltare tra le diverse registrazioni o all’interno di una di queste. Sempre cliccando i simboli disegnati, è consentita la modifica del volume di riproduzione e la velocità di playback. La croce direzionale permette invece di scorrere nel menu della penna, osservando il display e selezionando le voci che ci interessano.</p>
<p><strong>Per approfondimenti:<a href="http://www.livescribe.com/" target="_blank"> sito Livescribe</a> | <a href="http://www.livescribe.ch" target="_blank">sito CH</a> | <a href="http://www.macitynet.it/macity/aA42626/cebit_la_scrittura_a_penna_diventa_digitale_e_multimediale_con_livescribe.shtml" target="_blank">tutoriale in italiano</a></strong></p>
<p><strong>Ma, a chi è utile questo smartpen?</strong><br />
Smartpen è senza dubbio un oggetto tecnologico interessante che può essere adottato da chi redige testi e prende appunti, per esempio studenti e docenti. Potrebbe essere impiegata per chi ha problemi di scrittura (disgrafia) per rivedere i propri scritti. Altre applicazioni e usi sono possbili, magari non corrispondenti con il target sopra descritto.</p>
<p>Chi scrive, l&#8217;ha usata e l&#8217;ha abbandonata dopo la fase di test perché:<br />
- troppo grossa per essere impugnata con comodità (gli allievi con mani più piccole come faranno?)<br />
- scrittura troppo &#8220;dura&#8221; per chi è abituato a penne &#8220;morbide&#8221; (penne stilografiche)<br />
- registrazioni in diretta possibili anche con altri apparecchi elettronici (telefonini)<br />
- plus-valore della digitalizzazione degli appunti inferiore alle (mie) aspettative</p>
<p><strong>Ma, io non sono che un utente tra i tanti. Le mie impressioni sono opinabili. Lanciamo il dibattito&#8230;</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Concorso &#8220;ICT award&#8221;</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/02/19/concorso-ict-award/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[docente]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Da alcuni anni gli studenti e le studentesse della Formazione di Base della SUPSI/DFA, usano strumenti e/o servizi ICT nella preparazione del loro materiale didattico. Alcuni di loro impiegano pure in classe, con gli allievi, nella pratica professionale, strumenti o servizi ICT.
Per comprendere quali sono gli usi &#8211; normalmente integrati nella programmazione e nella didattica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="l'interrogazione di mbeo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/4351992298/"><img class="alignleft" style="margin: 9px" src="http://farm3.static.flickr.com/2772/4351992298_aa21ec7516_m.jpg" alt="l'interrogazione" width="240" height="161" /></a>Da alcuni anni gli studenti e le studentesse della Formazione di Base della SUPSI/DFA, usano strumenti e/o servizi ICT nella preparazione del loro materiale didattico. Alcuni di loro impiegano pure in classe, con gli allievi, nella pratica professionale, strumenti o servizi ICT.</p>
<p>Per comprendere quali sono gli usi &#8211; normalmente integrati nella programmazione e nella didattica &#8211; si indice un concorso che dovrà permettere di fare il punto su questo tema all&#8217;intersezione tra programmazione didattica e formazione in classe con  ICT, servizi dell&#8217;internet, apparecchi multimediali, LIM e altro ancora.</p>
<p><strong>Informazioni sul tema:</strong></p>
<ul>
<li>lancio e spot: <a href="http://www.aspti.ch/award.htm" target="_blank">http://www.aspti.ch/award.htm</a></li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/images/stories/asp/inforasp/locandinaICTaward.pdf ">locandina</a> (.pdf)</li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/index.php/vari/servizi/settore-informatico/ictaward/ictaward" target="_blank">form di iscrizione</a> (necessita di autenticazione):</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Competenze degli allievi per rapporto a strumenti ICT</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/02/08/competenze-degli-allievi-per-rapporto-a-strumenti-ict/</link>
		<comments>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/02/08/competenze-degli-allievi-per-rapporto-a-strumenti-ict/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[politica_scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando i programmi scolastici saranno impostati in funzione delle competenze e non più degli obiettivi, il saper usare strumenti ICT (computer, periferiche e oggetti tecnologici) e servizi informatici (da Twitter a wikipedia, passando per Google), diventerà un fatto normale.
Un&#8217;avvisaglia di questa tendenza si intravvede in discorsi emergenti in cui le competenze sono sempre più considerate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-656" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/02/skill.jpg" alt="Group of young laptop users" width="402" height="112" />Quando i <strong>programmi scolastici</strong> saranno impostati i<strong>n funzione delle competenze</strong> e non più degli obiettivi, il saper usare strumenti ICT (computer, periferiche e oggetti tecnologici) e servizi informatici (da Twitter a wikipedia, passando per Google), diventerà un fatto normale.</p>
<p>Un&#8217;avvisaglia di questa tendenza si intravvede in discorsi emergenti in cui le competenze sono sempre più considerate. Prendiamo per esempio l&#8217;idea avanzata all&#8217;interno della riforma dei  programmi della scuola primaria inglese (progetto Rose). Ne ha anche scritto <strong>Norberto Bottani</strong> in un suo post (<a href="http://www.oxydiane.net/spip.php?article387" target="_blank">vedi</a>).<br />
Riportiamo di seguito uno stralcio del suo scritto che interessa il nostro ambito, come <strong>stimolo di riflessione e fonte di discussione</strong>.<br />
I temi attorno ai quali ruoterebbe la scuola primaria sarebbero meno rispetto alle classiche materie scolastiche.<br />
In questa proposta inglese, le novità concernono <strong>l&#8217;insieme dei contenuti che</strong> &#8220;<em>…  è descritto in termini di competenze da conseguire entro la fine della scuola primaria. Il nuovo programma afferma che gli allievi dovranno, entro la fine della scuola primaria, sapere usare una tastiera di computer, consultare Wikipedia, utilizzare le applicazioni di comunicazione in rete come Twitter, redigere un testo con un’applicazione di trattamento di testo, utilizzare un correttore automatico dell’ortografia e della grammatica, consultare in linea i dizionari, gestire un blog personale, ecc.</em>&#8220;</p>
<p>Questo <strong>cambio di paradigma</strong> ci fa capire come questo discorsi di integrazione delle ICT e di valorizzazione delle competenze -  coscientemente o meno &#8211; siano ancora omeopatici nell&#8217;ambito della Scuola ticinese.</p>
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