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	<title>ICT tra formazione e apprendimento &#187; multimedialità</title>
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	<description>Apprendere, formarsi, comunicare ed essere critici con le ICT</description>
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		<title>Menzione a video prodotti al DFA</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 15:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[multimedialità]]></category>

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		<description><![CDATA[I video prodotti nell&#8217;ambito del modulo di formazione del I anno della formazione Bachelor del DFA (ex Formazione di Base dell&#8217;ASP), &#8211; vedi post precedente &#8211; sono stati inviati a 2 concorsi pertinenti con l&#8217;ambito formativo.
Il primo è il concorso ICT-Award, interno al DFA. Su questo diremo in un successivo blog quando presenteremo le nomination [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-710" style="margin-bottom: 5px;margin-right: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/04/premiazione.jpg" alt="premiazione" width="262" height="262" />I<strong> video prodotti </strong>nell&#8217;ambito del modulo di formazione del I anno della formazione Bachelor del DFA (ex Formazione di Base dell&#8217;ASP), &#8211; <a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/" target="_blank">vedi post precedente</a> &#8211; sono stati inviati a <strong>2 concorsi</strong> pertinenti con l&#8217;ambito formativo.<br />
Il primo è il <strong>concorso ICT-Award</strong>, interno al DFA. Su questo diremo in un successivo blog quando presenteremo le nomination e i premiati.<br />
Il secondo è il <a href="http://www.timelinefilmfest.eu/2010/it/home.html" target="_blank"><strong>TimeLineFestival di Carate-Brianza</strong></a>, festival al II anno di vita, rivolto alla valorizzazione di lavori multimediali prodotti da studenti,  con agganci prevalentemente collegati alla pubblicità sociale.<br />
Del secondo concorso posso dire che <strong>2 video sono stati selezionati</strong> (nomination): <strong>&#8220;Indovina chi?&#8221;</strong> (il gioco utilizzato come metafora dei pericoli della rete) e &#8220;<strong>Colloquio Facebook&#8221;</strong> (Una ragazza si reca ad un colloquio di lavoro; durante il colloquio le sue risposte la fanno apparire come la candidata ideale; consultando la rete ci si rende però conto che non è proprio così).<br />
Ebbene, oggi si è svolta la premiazione dei quasi 300 video inoltrati da varie parti del mondo al <strong><a href="http://www.timelinefilmfest.eu/2010/it/home.html" target="_blank"><strong>TimeLineFestival</strong></a>. </strong> Il <strong> filmato &#8220;Colloquio Facebook&#8221; è stato tra i premiati, ricevendo una menzione speciale</strong> da parte della giuria. Nella foto la studentessa Valentina Turkewitsch ritira il premio a nome dei/lle colleghi/e.<br />
Un riconoscimento che premia questo lavoro ma, indirettamente, anche tutte le produzioni degli altri gruppi e che mi permette di affermare che sul tema dell&#8217;educazione ai media, nel nostro ambito si dovrà continuare su quanto iniziato a livello formazione e produzione.</p>
<p><a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos" target="_blank"><strong>Video prodotti</strong> </a>| <strong><a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos/8167354" target="_blank">&#8220;Indovina chi?&#8221;</a> | </strong>&#8220;<strong><a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos/8213307" target="_blank">Colloquio Facebook</a>&#8220;</strong></p>
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		<item>
		<title>Multimedialità a scuola: produzioni realizzate in un modulo della FB</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[multimedialità]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel I semestre di studio della formazione di base (FB) &#8211; curricolo di studio che prepara a diventare docenti di scuola elementare o dell&#8217;infanzia &#8211; si svolge un modulo interdisciplinare denominato &#8220;Multimedialità e formazione&#8220;.
Gli obiettivi da raggiungere a fine modulo sono:

Saper analizzare un messaggio multimediale nelle sue componenti principali: immagine, suono, testo
Saper costruire un messaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel I semestre di studio della formazione di base (FB) &#8211; curricolo di studio che prepara a diventare docenti di scuola elementare o dell&#8217;infanzia &#8211; si svolge un modulo interdisciplinare denominato &#8220;<strong>Multimedialità e formazione</strong>&#8220;.</p>
<p>Gli obiettivi da raggiungere a fine modulo sono:</p>
<ul>
<li>Saper analizzare un messaggio multimediale nelle sue componenti principali: immagine, suono, testo</li>
<li>Saper costruire un messaggio multimediale nelle sue componenti principali</li>
<li>Intuire come questo messaggio multimediale può essere creato a supporto dell’insegnamento e della formazione</li>
<li>Iniziare una riflessione su come sia possibile integrare la fruizione di prodotti multimediali nella pratica didattica</li>
</ul>
<p>Per arrivare a questo agli studenti viene soprattutto chiesto di creare dei filmati, al seguito di una parte teorica introduttiva e dopo aver seguito dei mini-corsi di tipo tecnico. Quest&#8217;anno la scelta del tema è caduta sui<strong> pericoli insiti nei servizi di internet</strong>. Si trattava cioè di creare dei filmati da poter utilizzare nel videogioco &#8220;<strong>World of Worlds&#8221;, videogioco </strong>creato dal DTI della SUPSI per il gruppo di prevenzione<strong> <a href="http://webminore.supsi.ch/" target="_blank">Webminore</a></strong>. Il gruppo del progetto &#8220;<strong>World of Worlds&#8221;</strong> è così diventato il committente dei lavori multimediali.</p>
<p>I risultati del lavoro a fine modulo (9 filmati di circa 1 minuto ciascuno) sono &#8211; a detta del committente &#8211; di buona qualità.<br />
Ve ne proponiamo uno..</p>
<p><a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Gli altri filmati sono visionabili a <a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos" target="_blank">partire dal gruppo DFA di VIMEO</a></p>
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		<title>I Cavalieri della comunicazione 2009</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/11/10/i-cavalieri-della-comunicazione-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[multimedialità]]></category>

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		<description><![CDATA[Notizia di oggi, ricevuta via twitter, che, per inciso, apprezzo sempre più come mezzo di comunicazione e di condivisione e sul quale ritornerò a  tempo debito: vedi mio twitter e quello del DFA. La riporto volentieri poiché il contenuto ha intersezioni con i temi che qui trattiamo.
&#8220;Biel-Bienne, 10.11.2009 &#8211; I Cavalieri della comunicazione di quest&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/4037436123/"><img class="alignleft" style="margin: 11px" src="http://farm3.static.flickr.com/2685/4037436123_c9f2284c64_m.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Notizia di oggi, ricevuta via <strong>twitter</strong>, che, per inciso, apprezzo sempre più come mezzo di comunicazione e di condivisione e sul quale ritornerò a  tempo debito: vedi <a href="http://twitter.com/mbeo" target="_blank">mio twitter </a>e quello <a href="http://twitter.com/SUPSI_DFA" target="_blank">del DFA</a>. La riporto volentieri poiché il contenuto ha intersezioni con i temi che qui trattiamo.</p>
<p>&#8220;<em>Biel-Bienne, 10.11.2009 &#8211; I Cavalieri della comunicazione di quest&#8217;anno vengono da Zurigo, Coira e Lucerna. Il 10 novembre 2009, a Soletta, sono stati premiati cinque progetti che promuovono l&#8217;accesso di tutte le fasce della popolazione alle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (ICT). Il Consigliere federale Moritz Leuenberger, patrocinatore del concorso, ha consegnato i premi di persona in occasione del congresso &#8220;Utilizzo competente dei nuovi media&#8221;. Il Cavaliere della comunicazione è un concorso dell&#8217;Ufficio federale della comunicazione (UFCOM) che ha luogo sin dal 2001</em>.&#8221;</p>
<p>Per saperne di più sui temi selezionati e premiati, andate a <a href="http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=30015" target="_blank">questa pagina dell&#8217;amministrazione federale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dalla multimedialit&#xe0; all&#039;insegnamento</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2008/10/05/dalla-multimedialit-allinsegnamento/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[multimedialità]]></category>
		<category><![CDATA[nativi_digitali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripetendomi, l&#8217;affermazione che il digitale sta rivoluzionando il nostro rapporto con i vari formati simbolici è assiomatica. Se in questo contesto si parla di immagine, si può affermare che la tecnologia digitale l&#8217;ha riportata a quel mondo artigianale di cui ha sempre fatto parte, permettendo una sua circolazione rapida e immediata. I professionisti non hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripetendomi, l&#8217;affermazione che il digitale sta rivoluzionando il nostro rapporto con i vari formati simbolici è assiomatica. Se in questo contesto si parla di immagine, si può affermare che la tecnologia digitale l&#8217;ha riportata a quel mondo artigianale di cui ha sempre fatto parte, permettendo una sua circolazione rapida e immediata. I professionisti non hanno più l&#8217;esclusiva della produzione. Questo ci fa credere di essere tutti dei fotografi e di avere accesso a ogni sorta di immagine (vedi Flickr come paradigma di questo nuovo modo di fotografare/condividere/cercare). Questo cambiamento è quindi una rivoluzione culturale nel nostro rapporto con l&#8217;immagine. Infatti, possiamo realizzarle, trasmetterle, vederle, modificarle molto più rapidamente di prima. Ma, nel momento in cui è possibile registrarne, altrettante ne vengono cancellate. <a rel="external" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Christian_Caujolle">Caujolle</a>afferma correttamente che &#8220;<em>L&#8217;idea stessa di memoria, fondata sulla fotografia come oggetto, sta cambiando radicalmente, insieme alla percezione del tempo e dei valori che le vengono attribuiti</em>&#8220;.
<p>
Quali le ricadute in un contesto di formazione? Probabilmente poche nell&#8217;atto diretto dell&#8217;interscambio, in aula, tra docente e allievo. Molte nel contesto extra-scolastico, sempre più permeato di immagini, contesto che si riflette &#8211; essendo gli allievi odierni dei &#8220;<a title="natividigitali" rel="external" href="files/tag-natividigitali.html">nativi digitali</a> &#8211; anche sulla formazione. La multimedialità quindi &#8211; ambito a cui l&#8217;immagine digitale appartiene &#8211; assume una connotazione sempre maggiore anche nel contesto formativo. Prova di questo è che sempre più congressi hanno come tema centrale la fruizione della multimedialità contestualizzata nell&#8217;ambito all&#8217;intersezione tra apprendimento, formazione e informazione. Uno su tutti è il congresso della <a rel="external" href="http://www.educationalmedia.ch/">SFEM</a> che avrà luogo a fine novembre a Berna col tema &#8220;<em>Open Educational Resources (OER): libre accès aux médias de la formation et qualité</em>. È appunto grazie a questa rivoluzione digitale che le questi temi emergono. Per cui, dare risposte pertinenti e linee di condotta, risulta importante per chi insegna e chi decide (i politici). Quest&#8217;ultimo insieme di persone mi sembra comunque poco interessato al tema, almeno alle nostre latitudini.<br />
<a rel="external" href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/"><img class="imageStyle" src="http://www.mbeo.ch/blog/files/page0_blog_entry22-flickr.png" alt="flickr" width="125" /></a></p>
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		<title>La storia &#8220;open source&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 07:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Individuale]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[docente]]></category>
		<category><![CDATA[multimedialità]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanno avendo un successo al di sopra delle aspettative i siti web &#8211; di regola delle televisioni statali &#8211; che offrono materiale multimediale di tipo storico.
Nella fruizione delle informazioni, la multimedialità si è da tempo affiancata ai testi grazie alla digitalizzazione che la rende più manipolabile e riutilizzabile. I suoi canali comunicativi (suono, immagine, testo) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno avendo un successo al di sopra delle aspettative i siti web &#8211; di regola delle televisioni statali &#8211; che offrono materiale multimediale di tipo storico.<br />
Nella fruizione delle informazioni, la multimedialità si è da tempo affiancata ai testi grazie alla digitalizzazione che la rende più manipolabile e riutilizzabile. I suoi canali comunicativi (suono, immagine, testo) si fondono, rendendo le informazioni veicolate maggiormente pregnanti. Se i contenuti sono interessanti, ecco che il successo appare evidente. Nell&#8217;ambito formativo la multimedialità sta&#8217; avendo successo da vari punti di vista: passivo (fruizione), creativo (costruzione) e interattivo (individuale). Su questi punti tornerò in dettaglio più avanti. Fermiamoci però alla storia.<br />
Il poter usufruire e commentare (stile web2.0) documenti multimediali di tipo storico, autorizza l&#8217;uso  dell&#8217;identificativo &#8220;open source&#8221;. Infatti, sono disponibili i filmati, condivise la critiche, individuali le ricostruzioni. Evidentemente, non sono i siti come quello della <a rel="external" href="http://archives.tsr.ch">TSr</a>, dell’archivio <a rel="external" href="http://ina.fr/">della Tv francese</a> della TSi (vedi <a rel="external" href="http://www.rtsi.ch/trasm/navigastoria/welcome.cfm">navigastoria</a>) o altri che potranno (ri)costruire la storia. Tuttavia, anche in questo campo emergono opportunità interessanti che a livello formativo e soprattutto didattico forniscono spunti e materiale che fino a pochi lustri or sono erano impensabili. Al docente conoscerne la portata, approcciarli criticamente, integrarli nella sua didattica di classe e consigliarli come materiali per uno studio/approfondimento individuale. Questo è un esempio di integrazione delle ICT.</p>
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