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	<title>ICT tra formazione e apprendimento &#187; scuola</title>
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	<description>Apprendere, formarsi, comunicare ed essere critici con le ICT</description>
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		<title>Non toglieteci l&#8217;internet</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[I giovani d&#8217;oggi -  i cosiddetti &#8220;nativi digitali&#8221; &#8211; usano massicciamente le tecnologie e sono regolarmente connessi a internet, almeno durante il loro tempo libero.
Da questi usi e da questa connessione nascono abitudini comunicative e culturali che essi vorrebbero poter applicare anche a scuola, sia in classe, sia nelle ore buche.
Tuttavia, l&#8217;impiego di servizi internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="strade e autostrade di mbeo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/4509819119/"><img class="alignleft" style="margin-bottom: 6px;margin-right: 6px" src="http://farm3.static.flickr.com/2115/4509819119_3bd3d4cbfe_m.jpg" alt="strade e autostrade" width="240" height="160" /></a>I giovani d&#8217;oggi -  i cosiddetti &#8220;nativi digitali&#8221; &#8211; usano massicciamente le tecnologie e sono regolarmente connessi a internet, almeno durante il loro tempo libero.<br />
Da questi usi e da questa connessione nascono abitudini comunicative e culturali che essi vorrebbero poter applicare anche a scuola, sia in classe, sia nelle ore buche.<br />
Tuttavia, l&#8217;impiego di servizi internet o l&#8217;accesso a dati e siti dalla sede scolastica a volte risulta negato, filtrato da firewall.<br />
Su questo punto alcuni di questi studenti legittimamente reclamano e chiedono aperture di rete che non sempre sono possibili.</p>
<p>Questo tema è sentito soprattutto dagli studenti e dalle studentesse maggiorenni, quindi agli ultimi anni di studio delle Scuole medie superiori.<br />
Un gruppo di loro &#8211; Scuola Cantonale di Commercio &#8211; ha realizzato nel corso dell&#8217;attuale anno scolastico <strong>un itinerario didattico sul tema</strong>, nell&#8217;ambito delle ore di Comunicazione  in collaborazione con  retedue, trasmissione <strong>Geronimo web</strong>.</p>
<p>Il sottoscritto ha pure partecipato &#8211; in classe &#8211; ad alcune discussioni sui vari argomenti con la docente <strong>Natalia Lepori</strong>.<br />
Il percorso didattico sul tema, selezionato e montato, è disponibile via <a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/geronimoweb" target="_blank">podcast nella sezione RSIRETE DUE di Geronimo web</a>.</p>
<p>Sono intervenuti, oltre agli studenti , <strong>Luca Botturi</strong> e <strong>Marco Beltrametti</strong>, docenti presso il DFA della SUPSI, <strong>Lara Zgraggen</strong>, autrice con <strong>Michele Mainard</strong>i di “Minori e internet” uno studio promosso dal dipartimento Scienze aziendali e sociali della SUPSI, <strong>Diego Erba</strong>, capo della divisione della scuola presso il dipartimento Educazione Cultura e Sport e <strong>Roberto Lauriola</strong>, docente presso la SSIG (Scuola Superiore di Informatica e Gestione di Bellinzona).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Premiazione concorso &#8220;ICT award&#8221;</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/05/14/premiazione-concorso-ict-award/</link>
		<comments>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/05/14/premiazione-concorso-ict-award/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 31 maggio 2010 dalle 16.30 nell&#8217;aula magna del DFA avrà luogo la cerimonia di consegna del primo concorso ICT award, concorso aperto alle/gli studentesse/i del bachelor del DFA.
L&#8217;obiettivo del concorso è già stato descritto in un precedente post (vedi).
I concorrenti sono stati pochi ma con produzioni di qualità. D&#8217;ufficio sono stati aggiunti tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-718" style="margin-bottom: 6px;margin-right: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/05/premiazione_ICT_award-497x400.png" alt="premiazione_ICT_award" width="262" height="210" />Il <strong>31 maggio 2010 dalle 16.30</strong> nell&#8217;aula magna del DFA avrà luogo la cerimonia di consegna del primo concorso<strong> ICT award</strong>, concorso aperto alle/gli studentesse/i del bachelor del DFA.<br />
L&#8217;obiettivo del concorso è già stato descritto in un precedente post (<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/02/19/concorso-ict-award/" target="_blank">vedi</a>).</p>
<p>I concorrenti sono stati pochi ma con produzioni di qualità. D&#8217;ufficio sono stati aggiunti tutti gli studenti e le studentesse del I anno di studio bachelor che hanno realizzato filmati di pubblicità sociale nell&#8217;ambito del modulo &#8220;Multimedialità a scuola&#8221;, <a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/" target="_blank">vedi post sul tema</a>.</p>
<p>Al tema dell&#8217;integrazione delle ICT nell&#8217;insegnamento e a ICT award anche <strong>rete3</strong> ha realizzato una serie di interviste: <a href="http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/oraBuca/2010/04/26/ICT-AWARD.html?selectedImage=3bac2e71-f5bb-445d-b886-de6378d26a9d#Audio" target="_blank">ascolta il podcast </a>di rete3.</p>
<p><strong>Le categorie</strong> da premiare sono:</p>
<ul>
<li>ICT in classe con gli allievi</li>
<li>ICT per il docente nella preparazione di lezioni</li>
<li>Multimedialità costruita per messaggi formativi e/o educativi</li>
<li>Superpremio: studente/essa tecnologico/a dell&#8217;anno 2010</li>
</ul>
<p>Il p<strong>resentatore ufficiale sarà Vilmos Cancelli</strong>. Il <strong>coro</strong> del DFA contribuirà con il <strong>Servizio Informatica e Multimedia</strong> (SIM) allo spettacolo.</p>
<p>Informazioni di dettaglio:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/images/stories/DFA/pdf_vari/locandina_premiazione.pdf">locandina della cerimonia di premiazione</a></li>
<li><a href="http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/oraBuca/2010/04/26/ICT-AWARD.html?selectedImage=3bac2e71-f5bb-445d-b886-de6378d26a9d#Audio" target="_blank">podcast rete3</a></li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/award.htm" target="_blank">pagina di ICT_award</a></li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/images/stories/DFA/pdf_vari/premiazione_ICT_Awardpdf.pdf">i premiati</a></li>
<li><a href="http://www.vimeo.com/12482581" target="_blank">Visiona  il diaporama con le foto della cerimonia di premiazione</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova opzione tecnologica nella  Scuola Media ticinese</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/04/15/nuova-opzione-tecnologica-nella-scuola-media-ticinese/</link>
		<comments>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/04/15/nuova-opzione-tecnologica-nella-scuola-media-ticinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[artefatto_cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[NXT]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non al 100%, almeno al 95% posso affermare che, a partire dal prossimo anno scolastico, inizierà in IV SM &#8211; almeno per ora in modo sperimentale &#8211; un&#8217;opzione tecnologica che prevede anche la programmazione del robot NXT (vedi).
Questa sperimentazione è importante poiché permette, in sintesi, di:

integrare uno strumento ICT nella formazione
dare la possibilità alle/gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non al 100%, almeno al 95% posso affermare che, a partire dal prossimo anno scolastico, inizierà in IV SM &#8211; almeno per ora in modo sperimentale &#8211; un&#8217;<strong>opzione tecnologica che prevede anche la programmazione del robot NXT </strong>(<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/tag/nxt/" target="_blank">vedi</a>).</p>
<p>Questa sperimentazione è importante poiché permette, in sintesi, di:</p>
<ul>
<li>integrare uno strumento ICT nella formazione</li>
<li>dare la possibilità alle/gli allieve/i di avvicinarsi alla programmazione e alla robotica</li>
<li>proporre una metodologia di lavoro per progetti ampiamente testata a livello internazionale.</li>
</ul>
<p>Ecco <strong>le competenze</strong> che si vorrebbero raggiungere a fine corso:<img class="alignleft size-full wp-image-701" style="margin-bottom: 5px;margin-right: 30px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/04/NXT2.jpg" alt="NXT2" width="160" height="205" /><br />
<strong>Ambito logico-analitico</strong>: saper analizzare un progetto da eseguire con metodo, programmandolo (logica), traducendolo formalmente (programmazione), verificandone il risultato e implementando eventuali adattamenti (meta-riflessione).</p>
<ul>
<li><strong>Ambito progettuale</strong>: comprendere la necessità di pianificare progetti di lunga durata con il coinvolgimento di più persone.</li>
<li><strong>Ambito socio-relazionale</strong>: saper interagire con più persone dello stessa squadra, valorizzando le competenze e le caratteristiche dei singoli, rispettandone le individualità.</li>
<li><strong>Ambito comunicativo</strong>: essere in grado di sintetizzare e comunicare (via canali di diffusione sincroni e asincroni) il progetto realizzato.</li>
<li><strong>Ambito manuale</strong>: saper assemblare pezzi riproducendo modelli e rifacendo procedure descrittive (costruzioni e ingranaggi Lego).</li>
</ul>
<p>Parallelamente alla sperimentazione, verrà offerto ai docenti delle sedi interessate un <strong>corso di formazione con certificazione</strong>, abilitante all’insegnamento nel modulo tecnologico. Infatti, non risulta possibile insegnare nell’opzione senza aver seguito il corso e conseguito la certificazione prevista.</p>
<p>Per avere più informazioni di dettaglio è possibile <a href="http://www.fll-si.ch/images/stories/pdf/Concetto_opzione_IVSM.pdf">scaricare un documento di sintesi</a> (.pdf)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Concorso &#8220;ICT award&#8221;</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/02/19/concorso-ict-award/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[docente]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Da alcuni anni gli studenti e le studentesse della Formazione di Base della SUPSI/DFA, usano strumenti e/o servizi ICT nella preparazione del loro materiale didattico. Alcuni di loro impiegano pure in classe, con gli allievi, nella pratica professionale, strumenti o servizi ICT.
Per comprendere quali sono gli usi &#8211; normalmente integrati nella programmazione e nella didattica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="l'interrogazione di mbeo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/4351992298/"><img class="alignleft" style="margin: 9px" src="http://farm3.static.flickr.com/2772/4351992298_aa21ec7516_m.jpg" alt="l'interrogazione" width="240" height="161" /></a>Da alcuni anni gli studenti e le studentesse della Formazione di Base della SUPSI/DFA, usano strumenti e/o servizi ICT nella preparazione del loro materiale didattico. Alcuni di loro impiegano pure in classe, con gli allievi, nella pratica professionale, strumenti o servizi ICT.</p>
<p>Per comprendere quali sono gli usi &#8211; normalmente integrati nella programmazione e nella didattica &#8211; si indice un concorso che dovrà permettere di fare il punto su questo tema all&#8217;intersezione tra programmazione didattica e formazione in classe con  ICT, servizi dell&#8217;internet, apparecchi multimediali, LIM e altro ancora.</p>
<p><strong>Informazioni sul tema:</strong></p>
<ul>
<li>lancio e spot: <a href="http://www.aspti.ch/award.htm" target="_blank">http://www.aspti.ch/award.htm</a></li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/images/stories/asp/inforasp/locandinaICTaward.pdf ">locandina</a> (.pdf)</li>
<li><a href="http://www.aspti.ch/jasp/index.php/vari/servizi/settore-informatico/ictaward/ictaward" target="_blank">form di iscrizione</a> (necessita di autenticazione):</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Competenze degli allievi per rapporto a strumenti ICT</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2010/02/08/competenze-degli-allievi-per-rapporto-a-strumenti-ict/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[politica_scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando i programmi scolastici saranno impostati in funzione delle competenze e non più degli obiettivi, il saper usare strumenti ICT (computer, periferiche e oggetti tecnologici) e servizi informatici (da Twitter a wikipedia, passando per Google), diventerà un fatto normale.
Un&#8217;avvisaglia di questa tendenza si intravvede in discorsi emergenti in cui le competenze sono sempre più considerate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-656" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/02/skill.jpg" alt="Group of young laptop users" width="402" height="112" />Quando i <strong>programmi scolastici</strong> saranno impostati i<strong>n funzione delle competenze</strong> e non più degli obiettivi, il saper usare strumenti ICT (computer, periferiche e oggetti tecnologici) e servizi informatici (da Twitter a wikipedia, passando per Google), diventerà un fatto normale.</p>
<p>Un&#8217;avvisaglia di questa tendenza si intravvede in discorsi emergenti in cui le competenze sono sempre più considerate. Prendiamo per esempio l&#8217;idea avanzata all&#8217;interno della riforma dei  programmi della scuola primaria inglese (progetto Rose). Ne ha anche scritto <strong>Norberto Bottani</strong> in un suo post (<a href="http://www.oxydiane.net/spip.php?article387" target="_blank">vedi</a>).<br />
Riportiamo di seguito uno stralcio del suo scritto che interessa il nostro ambito, come <strong>stimolo di riflessione e fonte di discussione</strong>.<br />
I temi attorno ai quali ruoterebbe la scuola primaria sarebbero meno rispetto alle classiche materie scolastiche.<br />
In questa proposta inglese, le novità concernono <strong>l&#8217;insieme dei contenuti che</strong> &#8220;<em>…  è descritto in termini di competenze da conseguire entro la fine della scuola primaria. Il nuovo programma afferma che gli allievi dovranno, entro la fine della scuola primaria, sapere usare una tastiera di computer, consultare Wikipedia, utilizzare le applicazioni di comunicazione in rete come Twitter, redigere un testo con un’applicazione di trattamento di testo, utilizzare un correttore automatico dell’ortografia e della grammatica, consultare in linea i dizionari, gestire un blog personale, ecc.</em>&#8220;</p>
<p>Questo <strong>cambio di paradigma</strong> ci fa capire come questo discorsi di integrazione delle ICT e di valorizzazione delle competenze -  coscientemente o meno &#8211; siano ancora omeopatici nell&#8217;ambito della Scuola ticinese.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Web e SM: fase propedeutica terminata</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/18/web-e-sm-fase-propedeutica-terminata/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 07:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>
		<category><![CDATA[politica_scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni di fine 2009 sono entrati in funzione i nuovi siti web di alcune Scuole Medie cantonali che hanno come supporto informatico un sistema di CMS (Content Management System). Questo sistema, una volta impostato in grandi linee, permette di comunicare ai vari utenti di una scuola (allievi, docenti, genitori) le informazioni pertinenti senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-622" style="margin-top: 5px;margin-bottom: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2009/12/web_site.jpg" alt="web_site" width="256" height="192" />In questi giorni di fine 2009 sono entrati in funzione i <strong>nuovi siti web di alcune Scuole Medie cantonali</strong> che hanno come supporto informatico un sistema di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system" target="_blank">CMS (Content Management System)</a>. Questo sistema, una volta impostato in grandi linee, permette di comunicare ai vari utenti di una scuola (allievi, docenti, genitori) le informazioni pertinenti senza che si debba conoscere un applicativo o un linguaggio particolari.<br />
Con questo sistema il contenuto e il target possono interagire senza grandi filtri tecnici, in modo molto più semplici che con &#8220;vecchie&#8221; tecnologie (siti statici).</p>
<p>Questa disponibilità di siti web di SM in CMS è il compimento di un <strong>progetto iniziato all&#8217;ASP a fine 2005</strong> nell&#8217;ambito dell&#8217;offensiva federale utile all&#8217;integrazione del ICT. Infatti, d&#8217;accordo con l&#8217;UIM (ufficio Insegnamento Medio) si era inoltrato un progetto che andava in questo senso. Denominato <strong>&#8220;Piattaforma ICT per le SM&#8221;, il progetto aveva ottenuto un riconoscimento</strong> e un sussidio ( 40&#8242;000 fr. ) per iniziare (<a href="http://smetesserete.educanet2.ch/postp1b/.ws_gen/" target="_blank">vedi sito del progetto</a>). Il progetto è stato poi coordinato e realizzato da una docente, a tempo parziale, coadiuvata da  colleghi e servizi.<br />
I siti che ora potete vedere sono il compimento di questo progetto (ASP, UIM e Confederazione), poi iniziato nel 2006, che voleva essere propedeutico al raggiungimento dello scopo attualmente concretizzato: dotare le sedi di SM interessate di una piattaforma di comunicazione adattata alla tecnologia attuale.<br />
I siti in rete, per ora, sono:<br />
<a href="http://www.smlodrino.ti.ch/" target="_blank">Lodrino</a> , <a href="http://www.smcevio.ti.ch/" target="_blank">Cevio</a>, <a href="http://www.smpregassona.ti.ch/" target="_blank">Pregassona</a> , <a href="http://www.smmassagno.ti.ch/" target="_blank">Massagno</a> e <a href="http://www.smstabio.ti.ch/" target="_blank">Stabio</a>. Si è pure iniziata la messa a disposizione del sito amministrativo dell&#8217;UIM al link <a href="http://www4.ti.ch/decs/ds/uim/" target="_blank">http://www4.ti.ch/decs/ds/uim/</a>.</p>
<p><strong>Un&#8217;iniziativa riuscita che si svilupperà nel corso dei prossimi anni</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>educanet2 da buttare?</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/11/05/educanet2-da-buttare/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[educanet2]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un&#8217;inchiesta effettuata in 23 sedi di Scuola media (SM) a fine ottobre 2009, si è potuto appurare che solo il 10% delle sedi usa educanet2, la piattaforma svizzera per l&#8217;apprendimento e per la collaborazione.
Prima di entrare succintamente nel merito di questa analisi deludente dal punto di vista dell&#8217;integrazione delle ICT nella SM, vediamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sguardo di mbeo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mbeo52/4106448244/"><img class="alignleft" style="margin: 10px" src="http://farm3.static.flickr.com/2678/4106448244_89c26d2791_m.jpg" alt="sguardo" width="240" height="161" /></a>Da un&#8217;inchiesta effettuata in 23 sedi di Scuola media (SM) a fine ottobre 2009, si è potuto appurare che <strong>solo il 10% delle sedi usa educanet2</strong>, la piattaforma svizzera per l&#8217;apprendimento e per la collaborazione.</p>
<p>Prima di entrare succintamente nel merito di questa analisi deludente dal punto di vista dell&#8217;integrazione delle ICT nella SM, vediamo di dare alcuni numeri su educanet2, per meglio comprendere.</p>
<p><strong>educanet2</strong> è l&#8217;evoluzione di educanet, apparso nel 2001 e &#8220;upgradato&#8221; nell&#8217;attuale versione &#8211; tuttora in evoluzione &#8211; a partire dal 2004. Si tratta di una <strong>comunità con oltre 450&#8242;000 persone</strong> (350&#8242;000 allievi e 100&#8242;000 docenti), riunite in 27&#8242;000 classi e 16&#8242;000 gruppi tematici e disponibile nelle 3 lingue nazionali con l&#8217;aggiunta degli idiomi spagnolo e inglese. Le possibilità attivatili dagli attori scolastici (dall&#8217;allievo al docente, passando per l&#8217;amministrazione) sono molteplici. Qui non si descrivono, rimandando <a href="http://www.educanet2.ch" target="_blank">direttamente al sito</a> per il dettaglio di queste funzionalità.<br />
<strong>educanet2</strong> stata <strong>sviluppata secondo direttive pedagogico-didattiche</strong> per essere impiegata nell’insegnamento. È sussidiata dalla Confederazione &#8211; tramite il <a href="http://www.educa.coop/dyn/9.asp?url=81268.htm" target="_blank">CTIE</a> &#8211; e dai Cantoni, tra cui il Ticino.</p>
<p>Per questo ambito, finanziario,  varrebbe la pena interrogarsi sull&#8217;opportunità del sussidio ticinese, visto che <strong>educanet2</strong> è poco usata nelle nostre scuole. Qualcuno potrebbe anche affermare che <strong>educanet2</strong> non serve e quindi suggerire di abbandonarla, risparmiando e attivando nel contempo un &#8220;alleingang&#8221; ticinese dal punto di vista scolastico.<br />
Se non fosse così &#8211; come mi auguro per il bene della scuola -  siamo comunque di fronte a un problema: non si è sufficientemente chiarito il quadro d&#8217;impiego delle ICT &#8211; ricordiamoci che non esiste in Ticino una politica chiara (<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/04/04/ict-nella-scuola-ticino-appena-sufficente/" target="_blank">vedi</a>)  &#8211; e <strong>non si è presentato e formato a sufficienza sul tema</strong> in questione.</p>
<p>Probabilmente saranno le nuove generazioni di docenti quelle che inizieranno ad apprezzare le potenzialità e gli usi pertinenti di questa comunità/piattaforma.<br />
Come DFA, usiamo da anni educanet2 come piattaforma per il nostro insegnamento, lo apprezziamo e siamo <strong>disponibili ad ampliare il discorso didattico che emerge dall&#8217;uso di piattaforme tipo educanet2</strong>, partendo dal lato tecnico (i servizi e il loro funzionamento) per arrivare a quello pratico (&#8221;best-practices&#8221;), passando dalle riflessioni pedagogiche.</p>
<p>Riferimenti:<a href="http://www.educanet2.ch" target="_blank"> sito educanet2</a> | <a href="http://www.educanet2.ch/ww3ee/bin/107520-4151812-1-lay_educa_a5_i_1c.pdf" target="_blank">brochure in .pdf</a></p>
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		<title>La scuola digitale &#8211; podcast</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 08:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Da circa una trentina d’anni i computer sono diventati strumenti&#160; d’uso corrente, diffusi in tutti i contesti professionali e praticamente in tutte le case. Sono entrati anche&#160; nelle scuole,&#160; portando con sé un potenziale innovativo che influisce sullo scenario didattico tradizionale. Lentamente, in modo non uniforme, con resistenze e controindicazioni, la scuola sta cambiando in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-375" style="margin: 9px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2009/06/osservatoriorsi2.png" alt="osservatoriorsi2" height="86" width="165">&#8220;<i>Da circa una trentina d’anni i computer sono diventati strumenti&nbsp; d’uso corrente, diffusi in tutti i contesti professionali e praticamente in tutte le case. Sono entrati anche&nbsp; nelle scuole,&nbsp; portando con sé un potenziale innovativo che influisce sullo scenario didattico tradizionale. Lentamente, in modo non uniforme, con resistenze e controindicazioni, la scuola sta cambiando in rotta verso il digitale con prospettive che potrebbero rivoluzionare modi, tempi e luoghi dell’insegnamento.</i>&#8220;<br />
Antonio Vassalli, autore della trasmissione &#8220;L&#8217;osservatorio&#8221;.</p>
<p>A <b>discutere su questo tema</b> &#8211; all&#8217;interno delle offerte di questa trasmissione della RSI, RETE2 &#8211; si sono trovati <b>Marco Beltrametti</b> docente di tecnologie didattiche presso l’Alta Scuola Pedagogica di Locarno (autore di questo blog) e <b>Paolo Ferri</b> che insegna &#8220;Teorie e tecniche dei nuovi media&#8221; all’università di Milano Bicocca e autore di un saggio cui idealmente ci si riferisce nel titolo che è per l’appunto La scuola digitale, pubblicato da Bruno Mondadori (ISBN 978-88-424-2042-2).</p>
<p>La discussione ha permesso di fare il punto il punto sulla situazione in Ticino ma non solo, di&nbsp; come, quanto e a che livello&nbsp; l’informatica, i computers sono entrati nelle scuole e che tipo di problematiche didattiche ovvero di risposte di allievi e insegnanti hanno suscitato.</p>
<p><a href="http://podcast.rsi.ch/ReteDue/Osservatorio/OSSERVATORIO-VASSALLI31.05.09.mp3">Ascolta/ </a><a href="#mce_temp_url#">scarica</a>&nbsp; il podcast (gentile concessione de L&#8217;osservatorio,<a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue.html" target="_blank"> RSI RETE DUE</a>)</p>
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		<title>Internet agli esami?</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 19:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[comprendere]]></category>
		<category><![CDATA[nativi_digitali]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dipartimento dell&#8217;istruzione pubblica danese annuncia che &#8211; a partire dal 2011, una volta regolati i problemi di possibile  &#8220;imbroglio tecnologico&#8221; &#8211; gli studenti e le studentesse potranno avere accesso all&#8217;internet (web) durante l&#8217;esame di maturità. Il ragionamento alla base della proposta è semplice: se gli/le studenti/esse possono aver acceso al web durante lo studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dipartimento dell&#8217;istruzione pubblica danese annuncia che &#8211; a partire dal 2011, una volta regolati i problemi di possibile  &#8220;imbroglio tecnologico&#8221; &#8211; <strong>gli studenti e le studentesse potranno avere accesso all&#8217;internet (web) durante l&#8217;esame di maturità</strong>. Il ragionamento alla base della proposta è semplice: se gli/le studenti/esse possono aver acceso al web durante lo studio casalingo, perché non permetterlo durante l&#8217;esame?<br />
Questa proposta sta&#8217; aprendo <strong>discussioni i cui estremi vanno dal permissivo </strong>(si testano i concetti e non la memorizzazione, gli strumenti di accesso al sapere non sono il sapere)<strong> alla chiusura</strong> (la scuola non è un&#8217;impresa, i costi di questa operazione sono alti).<br />
Tuttavia, essa ha il pregio di abbozzare risposte alle domande generate dai cambiamenti nell&#8217;accesso all&#8217;informazione da parte dei &#8220;<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/tag/apprendimento-non-formale/" target="_blank">nativi digitali&#8221;</a>. Queste domande sono ricorrenti e le risposte variano tra gli estremi sopra abbozzati.<br />
Il Dipartimento dell&#8217;istruzione pubblica danese trancia il discorso facendo proprie <strong>le tesi del genetista <a href="http://www.necker.fr/tamara/pages/francois.html" target="_blank">François Taddei</a></strong>, direttore delle ricerche interdisciplinari nell’Université Paris 5 – Descartes. Taddei sostiene &#8211; nel <strong>rapporto “ Training creative and collaborative knowledge builders”</strong> , preparato per l&#8217;OCDE, Innovation Strategy -, che per migliorare la &#8220;performance&#8221; dei sistemi di educazione bisogna realizzare una<strong> riforma orientata al credo di Charles Darwin</strong>: “<strong><em>Le specie che sopravvivono non sono le più forti né le più intelligenti, ma quelle che si adattano meglio ai cambiamenti</em></strong>”.<br />
Per Taddei, &#8220;&#8230;<em>occorre formare dei creatori, degli studenti che configurino le occupazioni di domani, generino ricchezza e nuova conoscenza. Per questo scopo sono necessarie riforme pedagogiche che consentano ai &#8220;nativi digitali&#8221; di realizzare progetti originali, ripensando gli schemi classici dell’insegnamento superiore e motivandoli alla ricerca scientifica. Inoltre, a scuola bisogna imparare non dei saperi ma la ricerca dell’informazione con l’aiuto delle ICT, la critica, la sintesi e la produzione di conoscenze in rete. Il Web è un catalizzatore, che tutti devono apprendere a utilizzare a scuola, offre contenuti, ma mostra che il sapere si costruisce in modo collettivo e dinamico. Servono per ciò la motivazione individuale e la libertà di pensiero.</em>&#8221; (<a href="http://iriospark.splinder.com/post/20335743" target="_blank">vedi</a>)<br />
Concordo con queste visioni di Taddei e quindi <strong>benvenuta la proposta in questione</strong>. Proposta che andrà evidentemente seguita nel suo sviluppo e difesa in un contesto di scetticismo creato sia dall&#8217;attuale politica scolastica &#8211; non ancora pronta a questi cambiamenti (almeno alle nostre latitudini) &#8211; sia dalla maggioranza dei docenti, formata ancora da troppi insegnanti poco tecnologicizzati (<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2008/10/08/digital-divide-tra-i-docenti/" target="_blank">vedi</a> post).</p>
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		<title>Il computer ci aiuta a pensare e a scrivere le storie</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 08:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[docente]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato pubblicato col titolo del post su &#8220;Scuola Ticinese&#8221; n. 291, marzo-aprile 2009, un insieme di articoli che descrive un uso pertinente, integrato, delle ICT in aula. Grazie all&#8217;itinerario presentato sono stati (meglio) raggiunti gli obiettivi previsti dal programma scolastico &#8211; in questo caso di Scuola elementare &#8211; per quanto concerne la lingua madre. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato pubblicato col titolo del post su &#8220;Scuola Ticinese&#8221; n. 291, marzo-aprile 2009, un insieme di articoli che descrive un uso pertinente, integrato, delle ICT in aula. Grazie all&#8217;itinerario presentato sono stati (meglio) raggiunti gli obiettivi previsti dal programma scolastico &#8211; in questo caso di Scuola elementare &#8211; per quanto concerne la lingua madre. La proposta metodologica porta il nome di “<strong>Giochiamo con la fiaba</strong>”, ed è stata ideata dai docenti di SE Angelo Morini e Corrado Scaroni con il supporto recente dell&#8217;ASP.</p>
<p><strong>Integrare uno strumento informatico</strong> in un contesto formativo di classe significa mettere il computer al servizio della metodologia didattica per raggiungere, con qualità accresciuta, gli obiettivi previsti. In altre parole, lo strumento o il servizio informatico si inseriscono nel processo didattico, passando però in secondo piano per rapporto al compito che supportano, integrandosi.</p>
<p>In <strong>questo itinerario didattico è stato creato un data-base</strong> (mysql-php) nel quale vengono inserite <strong>storie inventate dagli allievi</strong> i quali, successivamente, ne verificano la correttezza sintattica (coerenza e coesione del testo). Le storie inventate e inserite possono mescolarsi a piacimento, usando il <strong>modello della fiaba di Propp</strong>.</p>
<p>Nell’itinerario “Giochiamo con la fiaba”, <strong>il computer viene impiegato per i seguenti compiti</strong>:<br />
- digitazione delle sequenze narrative della fiaba nel database usando un browser;<br />
- controllo su schermo o su stampa della coerenza delle sequenze narrative;<br />
- correzione dei testi risultati non coerenti;<br />
- creazione di nuove fiabe tramite rimescolamento delle varie sequenze attraverso il browser;<br />
- inserimento dei disegni dei bambini (dopo acquisizione tramite scanner) a illustrare le corrispondenti sequenze narrative.</p>
<p>Con impieghi del computer di questo tipo, gli allievi lavorano per raggiungere lo scopo principale dell’itinerario, che attiene alla scoperta e all’uso degli elementi linguistici che rendono possibile la coerenza e la coesione del testo, riferendosi alla struttura narrativa della fiaba.</p>
<p><strong>Scopri l&#8217;itinerario</strong> partendo da <a href="http://www.aspti.ch/fiaba" target="_blank">http://www.aspti.ch/fiaba</a> o <a href="http://www.aspti.ch/fiaba/doc/articolo_fiaba_ST291.pdf">scarica l&#8217;articolo (in .pdf)</a> pubblicato su &#8220;Scuola Ticinese&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-326" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2009/05/fiaba.png" alt="fiaba" width="495" height="213" /></p>
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