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	<title>ICT tra formazione e apprendimento &#187; twitter</title>
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	<description>Apprendere, formarsi, comunicare ed essere critici con le ICT</description>
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		<title>Competenze degli allievi per rapporto a strumenti ICT</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando i programmi scolastici saranno impostati in funzione delle competenze e non più degli obiettivi, il saper usare strumenti ICT (computer, periferiche e oggetti tecnologici) e servizi informatici (da Twitter a wikipedia, passando per Google), diventerà un fatto normale.
Un&#8217;avvisaglia di questa tendenza si intravvede in discorsi emergenti in cui le competenze sono sempre più considerate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-656" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2010/02/skill.jpg" alt="Group of young laptop users" width="402" height="112" />Quando i <strong>programmi scolastici</strong> saranno impostati i<strong>n funzione delle competenze</strong> e non più degli obiettivi, il saper usare strumenti ICT (computer, periferiche e oggetti tecnologici) e servizi informatici (da Twitter a wikipedia, passando per Google), diventerà un fatto normale.</p>
<p>Un&#8217;avvisaglia di questa tendenza si intravvede in discorsi emergenti in cui le competenze sono sempre più considerate. Prendiamo per esempio l&#8217;idea avanzata all&#8217;interno della riforma dei  programmi della scuola primaria inglese (progetto Rose). Ne ha anche scritto <strong>Norberto Bottani</strong> in un suo post (<a href="http://www.oxydiane.net/spip.php?article387" target="_blank">vedi</a>).<br />
Riportiamo di seguito uno stralcio del suo scritto che interessa il nostro ambito, come <strong>stimolo di riflessione e fonte di discussione</strong>.<br />
I temi attorno ai quali ruoterebbe la scuola primaria sarebbero meno rispetto alle classiche materie scolastiche.<br />
In questa proposta inglese, le novità concernono <strong>l&#8217;insieme dei contenuti che</strong> &#8220;<em>…  è descritto in termini di competenze da conseguire entro la fine della scuola primaria. Il nuovo programma afferma che gli allievi dovranno, entro la fine della scuola primaria, sapere usare una tastiera di computer, consultare Wikipedia, utilizzare le applicazioni di comunicazione in rete come Twitter, redigere un testo con un’applicazione di trattamento di testo, utilizzare un correttore automatico dell’ortografia e della grammatica, consultare in linea i dizionari, gestire un blog personale, ecc.</em>&#8220;</p>
<p>Questo <strong>cambio di paradigma</strong> ci fa capire come questo discorsi di integrazione delle ICT e di valorizzazione delle competenze -  coscientemente o meno &#8211; siano ancora omeopatici nell&#8217;ambito della Scuola ticinese.</p>
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		<title>La top ten 2009 dei tools ICT utili alla formazione</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 16:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno, ecco anche per il 2009 l&#8217;elenco dei &#8220;Top 100 Tools for Learning&#8220;, calcolato sulla base dei contributi di 278 professionisti (pedagogisti, docenti, universitari) di tutto il mondo. La classifica è pubblicata da  Jane Hart, consulente nel campo della formazione e dell&#8217;apprendimento e fondatrice del Centre for Learning &#38; Performance Technologies.
Evidentemente l&#8217;uso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 11px" src="http://c4lpt.co.uk/images/c4lpt-top100tools-2009.gif" alt="" width="73" height="73" />Come ogni anno, ecco anche per il 2009 l&#8217;elenco dei &#8220;<strong>Top 100 Tools for Learning</strong>&#8220;, calcolato sulla base dei contributi di 278 professionisti (pedagogisti, docenti, universitari) di tutto il mondo. La classifica è pubblicata da  <a href="http://c4lpt.co.uk/jane.html" target="_blank">Jane Hart</a>, consulente nel campo della formazione e dell&#8217;apprendimento e fondatrice del <a href="http://c4lpt.co.uk/" target="_blank">Centre for Learning &amp; Performance Technologies</a>.<br />
Evidentemente l&#8217;uso di questi servizi è principalmente utile in un contesto di formazione di adulti. Tuttavia, <strong>alcuni di questi servizi</strong> potrebbero essere <strong>proficuamente implementati nell&#8217;ambito didattico di classe</strong>, sia nella scuola obbligatoria sia nel medio superiore.<br />
Personalmente impiego attivamente e con successo quasi tutti i primi 10 della classifica. Uno &#8211; il blog (<strong>Wordpress</strong>) &#8211; lo state usando in questo momento. Infatti è grazie a questo tool che il mio blog viene pubblicato.<br />
<strong>Twitter</strong> e <strong>Delicious</strong> (i primi due della topten) sono tra i miei preferiti. Al primo ho anche dedicato un post specifico, <a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/11/15/twitter-nella-didattica/" target="_blank">Twitter nella didattica</a>.</p>
<p>Consiglio i docenti che usano regolarmente le ICT per o nella formazione, di conoscere &#8211; se già non ne sono a conoscenza &#8211; almeno i primi 10, per vedere se uno di questi potrebbe magari suscitare  idee didattiche, idee evidentemente che devono basarsi  su una pratica di classe consolidata.<br />
<strong>La classifica del 2009 dei primi 10 tools utili alla formazione</strong></p>
<p><strong>1. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/twitter.html" target="_blank">Twitter</a><br />
2.  <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/delicious.html" target="_blank">Delicious</a><br />
3. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/youtube.html" target="_blank">YouTube</a><br />
4. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/googlereader.html" target="_blank">Google Reader</a><br />
5. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/googledocs.html" target="_blank">Google Docs</a><br />
6. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/wordpress.html" target="_blank">Wordpress </a><br />
7. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/slideshare.html" target="_blank">Slideshare</a><br />
8. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/google.html" target="_blank">Google Search</a><br />
9. <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/audacity.html" target="_blank">Audacity</a><br />
10 <a href="http://www.c4lpt.co.uk/Top100Tools/firefox.html" target="_blank">Firefox</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Twitter nella didattica</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/11/15/twitter-nella-didattica/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Individuale]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[comprendere]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[webattori]]></category>

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		<description><![CDATA[Da alcuni mesi uso Twitter.
Da quando l&#8217;ho conosciuto mi è apparso come canale di comunicazione interessante, con potenzialità varie, applicabili anche nella didattica.
Utilizzandolo in modo sperimentale, a 360 gradi, mi accorgo che questa giudizio  intuitivo era pertinente. Apprezzo sempre più questo servizio che è diventato uno dei miei canali informativi preferiti.
Seguendo un corso in rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-512" style="margin: 19px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2009/11/twitter_logo_header.png" alt="twitter_logo_header" width="155" height="36" />Da alcuni mesi uso <strong><a href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a></strong>.<br />
Da quando l&#8217;ho conosciuto mi è apparso come canale di comunicazione interessante, con potenzialità varie, applicabili anche nella didattica.<br />
Utilizzandolo in modo sperimentale, a 360 gradi, mi accorgo che questa giudizio  intuitivo era pertinente. Apprezzo sempre più questo servizio che è diventato uno dei miei canali informativi preferiti.</p>
<p>Seguendo un corso in rete della <a href="http://www.garamond.it/" target="_blank">Garamond</a> &#8220;<strong><em>Insegnare e apprendere con i Social Network</em></strong>&#8221; ho appurato che, nei cfti di <strong>Twitter</strong>, le mie aspettative d&#8217;impiego a livello didattico sono condivise.<br />
Di seguito riassumo i potenziali impieghi nella didattica (tratto <a href="http://academhack.outsidethetext.com/home/2008/twitter-for-academia/" target="_blank">Twitter for Academia</a>, tradotto da <a href="http://www.catepol.net" target="_blank"><strong>Caterina Policaro</strong></a>, mia tutor online sul tema):</p>
<ul>
<li><strong>comunità di classe:</strong> &#8220;<em>Una volta che gli studenti hanno cominciato a twittare, hanno sviluppato un senso dell’altro come persona al di là del ristretto spazio temporalmente condiviso della classe, dell’aula,…</em>&#8220;</li>
<li><strong>Il senso del mondo che ci circonda</strong>: &#8220;<em>Alcuni studenti guardano spesso e volentieri la  <a href="http://twitter.com/public_timeline" target="_blank">Public Timeline di Twitter</a> che è la pagina dove vengono postati tutti i messaggi pubblici che passano su Twitter. Il tasso di rumore di fondo qui è altissimo, ma ci dà il senso della varietà delle persone e della gente di tutto il mondo.</em>..&#8221;</li>
<li><strong>Tenere traccia di un termine, di una parola, di una conferenza</strong>: &#8220;<em>Attraverso Twitter è possibile tenere traccia/ “track” parole e termini sottoscrivendo poi il feed a tutti i post contenenti quella determinata parola</em>&#8230;&#8221;</li>
<li><strong>Feedback istantaneo</strong>: &#8220;<em>Twitter è sempre connesso, e ti invia i messaggi anche sul telefonino, è quindi ottimo per ricevere feedback immediato</em>&#8230;&#8221;</li>
<li><strong>Seguire un esperto</strong>: &#8220;<em>Gli Studenti possono seguire altre persone su Twitter, che trattano argomenti di loro interesse</em>&#8230;&#8221; Questa possibilità è molto apprezzata e sfruttata da chi scrive.</li>
<li><strong>Grammatica e scrittura basata su regole</strong>: &#8221; <em>È sorprendente come Twitter possa essere ottimo come ausilio per insegnare la grammatica. Perché? la forma breve che costringe ad utilizzare regole grammaticali abbreviate e/o ad abusare della grammatica piegandola nei 140 caratteri disponibili&#8230;&#8221;</em></li>
<li><strong>Massimizzazione del momento didattico</strong>: &#8220;<em>È spesso difficile insegnare in determinati contesti limitati spazialmente e temporalmente, Twitter ti permette di farlo al di là dei limiti spazio/temporali della lezione.&#8221;</em></li>
</ul>
<p>Quindi, se non avete ancora un account <strong>Twitter</strong>, pensateci. Evidentemente, una volta aperto un account su Twitter, ci si deve applicare, provare, approfondire. Gli apprezzamenti e le intersezioni private e didattiche arriveranno, conseguenti.</p>
<p>Dimenticavo: i<strong>l mio account su twitter <a href="http://www.twitter.com/mbeo" target="_blank">http://www.twitter.com/mbeo</a> | </strong>quello della<strong> <a href="http://www.twitter.com/mbeo" target="_blank"></a><a href="http://twitter.com/SUPSI_DFA" target="_blank">SUPSI-DFA</a><br />
</strong></p>
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