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	<title>ICT tra formazione e apprendimento &#187; videogiochi</title>
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	<description>Apprendere, formarsi, comunicare ed essere critici con le ICT</description>
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		<title>Multimedialità a scuola: produzioni realizzate in un modulo della FB</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[multimedialità]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel I semestre di studio della formazione di base (FB) &#8211; curricolo di studio che prepara a diventare docenti di scuola elementare o dell&#8217;infanzia &#8211; si svolge un modulo interdisciplinare denominato &#8220;Multimedialità e formazione&#8220;.
Gli obiettivi da raggiungere a fine modulo sono:

Saper analizzare un messaggio multimediale nelle sue componenti principali: immagine, suono, testo
Saper costruire un messaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel I semestre di studio della formazione di base (FB) &#8211; curricolo di studio che prepara a diventare docenti di scuola elementare o dell&#8217;infanzia &#8211; si svolge un modulo interdisciplinare denominato &#8220;<strong>Multimedialità e formazione</strong>&#8220;.</p>
<p>Gli obiettivi da raggiungere a fine modulo sono:</p>
<ul>
<li>Saper analizzare un messaggio multimediale nelle sue componenti principali: immagine, suono, testo</li>
<li>Saper costruire un messaggio multimediale nelle sue componenti principali</li>
<li>Intuire come questo messaggio multimediale può essere creato a supporto dell’insegnamento e della formazione</li>
<li>Iniziare una riflessione su come sia possibile integrare la fruizione di prodotti multimediali nella pratica didattica</li>
</ul>
<p>Per arrivare a questo agli studenti viene soprattutto chiesto di creare dei filmati, al seguito di una parte teorica introduttiva e dopo aver seguito dei mini-corsi di tipo tecnico. Quest&#8217;anno la scelta del tema è caduta sui<strong> pericoli insiti nei servizi di internet</strong>. Si trattava cioè di creare dei filmati da poter utilizzare nel videogioco &#8220;<strong>World of Worlds&#8221;, videogioco </strong>creato dal DTI della SUPSI per il gruppo di prevenzione<strong> <a href="http://webminore.supsi.ch/" target="_blank">Webminore</a></strong>. Il gruppo del progetto &#8220;<strong>World of Worlds&#8221;</strong> è così diventato il committente dei lavori multimediali.</p>
<p>I risultati del lavoro a fine modulo (9 filmati di circa 1 minuto ciascuno) sono &#8211; a detta del committente &#8211; di buona qualità.<br />
Ve ne proponiamo uno..</p>
<p><a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/12/14/multimedialita-a-scuola-produzioni-realizzate-in-un-modulo-della-fb/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Gli altri filmati sono visionabili a <a href="http://vimeo.com/groups/29740/videos" target="_blank">partire dal gruppo DFA di VIMEO</a></p>
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		<title>Videogiochi seri e in classe</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/11/02/videogiochi-seri-e-in-classe/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 10:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[In un precedente post inerente ai videogiochi (vedi) introducevo l&#8217;argomento, segnalando che anche a livello formativo il tema videogiochi (VG) è ormai è entrato &#8211; finalmente - tra i temi meritevoli di approfondimento all&#8217;intersezione tra ICT,  scuola e  formazione. Segnalavo un congresso svizzero dal tema “Videogiochi, passioni e apprendimenti“, organizzato dal CTIE il venerdì 28 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-480" style="margin: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2009/11/vgiochi.jpg" alt="2 Girls playing video game" width="300" height="199" />In un precedente post inerente ai videogiochi (<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/08/17/videogiochi-in-classe/" target="_blank">vedi</a>) introducevo l&#8217;argomento, segnalando che anche a livello formativo il <strong>tema videogiochi (VG) è ormai è entrato</strong> &#8211; finalmente -<strong> tra i temi meritevoli</strong> di approfondimento all&#8217;intersezione tra ICT,  scuola e  formazione. Segnalavo un congresso svizzero dal tema <strong>“Videogiochi, passioni e apprendimenti“</strong>, organizzato dal CTIE il venerdì 28 agosto 2009 a Berna, congresso a cui ho partecipato.</p>
<p>Ora, ritorno sul tema, dando ulteriori spunti per approfondirlo.</p>
<p>Cominciamo col dire da per molto tempo scuola e genitori hanno <strong>valutato i VG come poco validi</strong> da diversi punti di vista. Questo modo di vederli sta <strong>cambiando in positivo</strong>. Al punto che ora si parla di <strong>&#8220;Giochi seri&#8221;</strong> per isolare i VG meritevoli di attenzione a livello educativo, formativo e cognitivo.</p>
<p>Non mi dilungo, rimandando ad altri post gli approfondimenti. Il post precedente (<a href="http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/10/27/robot-nella-scuola-dell%E2%80%99obbligo-2/" target="_blank">vedi</a>) potrebbe anche entrare in linea di conto.<br />
Faccio notare che il congresso organizzato dal CTIE &#8211; segnalato sopra &#8211; ha permesso di concludere che alcuni VG &#8211; che chiameremo <strong>&#8220;Giochi seri&#8221;</strong> &#8211; sono <strong>utilizzabili scientemente come strumenti didattici, risultano essere efficaci in vari campi disciplinari, permettendo agli allievi di essere indipendenti, attivi e di studiare a ritmi personali</strong>. Uno sdoganamento pedagogico importante. Teniamone conto.</p>
<p>Per <strong>approfondire il tema</strong> segnalo 3 siti (in francese) da cui partire:</p>
<p>- <strong><a href="http://www.bestofmicro.com/guide/base-Jeu-video,4-aWRHdWlkZT0yNSZpZENsYXNzZXVyPTQ1JmlkUnVicmlxdWU9MjE3.html" target="_blank">Comprende les jeux vidéo</a></strong> , per un&#8217;entrata in materia generale<br />
-<strong> <a href="http://www.pedagojeux.fr/" target="_blank">PedaGoJeux</a></strong> , per una prima sensibilizzazione ai VG dal punto di vista pedagogico<br />
- <strong><a href="http://www.jeux-serieux.fr/" target="_blank">Serious Games</a></strong>, <em>compte rendu de la journée d’information “Serious Game” de l’université de Toulouse</em> (23/10/09)</p>
<p>Chi può contribuire con segnalazioni di siti analoghi, in italiano, lo faccia, dando pf una sintesi qualitativa del sito segnalato. GRAZIE</p>
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		<title>Videogiochi in classe?</title>
		<link>http://aspti.ch/blogs/ictblog/2009/08/17/videogiochi-in-classe/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 10:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[artefatto_cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Da anni seguo l&#8217;evoluzione dei videogiochi(VG). Perlomeno di quelli potenzialmente interessanti per l&#8217;apprendimento.
Già alla fine degli anni &#8216;80 sul mercato apparvero dei VG che dal mio punto di vista erano molto interessanti. Il loro referente psico-pedagogico (nella formazione, tutto si potrebbe ricondurre a uno o più referenti psico-pedagogici) era di regola quello costruttivista, che vede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-432" style="margin: 5px" src="http://aspti.ch/blogs/ictblog/files/2009/08/dadi.jpg" alt="dadi" width="150" height="100" />Da anni seguo l&#8217;evoluzione dei videogiochi(VG). Perlomeno di quelli potenzialmente interessanti per l&#8217;apprendimento.<br />
Già alla fine degli anni &#8216;80 sul mercato apparvero dei VG che dal mio punto di vista erano molto interessanti. Il loro referente psico-pedagogico (nella formazione, tutto si potrebbe ricondurre a uno o più referenti psico-pedagogici) era di regola quello costruttivista, che vede il giocatore alle prese con progetti/problemi/situazioni da manipolare in modo libero e cognitivamente interessante: attore delle proprie scelte, in questo caso ludiche.<br />
A partire da questi anni, i VG sono notevolmente progrediti dal punto di vista tecnologico-multimediale. Ora sono molto attrattivi, sempre più apprezzati e il fatturato che generano è impressionante.</p>
<p>Per quanto concerne la formazione e l&#8217;apprendimento, il filone costruttivista di riferimento  ha permesso la creazione di VG molto interessanti, alcuni dei quali hanno scalato le vette della hit-parade dei più venduti e sono a mio parere da conoscere, nelle loro architetture tecnica e ludica.</p>
<p>Non entro nel dettaglio; altri post saranno redatti sull&#8217;argomento.  Con queste righe mi preme presentare la <strong>giornata di riflessione</strong> sul tema &#8220;<strong><em>Videogiochi, passioni e apprendimenti</em></strong>&#8220;, organizzato da <a href="http://www.educa.coop/dyn/9.asp?url=83143.asp" target="_blank">CTIE</a> il venerdì 28 agosto 2009 a Berna che ha come scopo il dimostrare come i VG siano anche integrabili nell&#8217;insegnamento e utili per la formazione e per l&#8217;apprendimento. Al colloquio &#8220;<strong>Videogiochi, passioni e apprendimenti</strong>&#8221; seguirà <strong>una giornata di esposizione e  di presentazione di VG</strong>, nel quadro della mostra svizzera del gioco &#8220;<em><strong>SwissToy/E-Games</strong></em>&#8221; à la Bea expo di Berna il 3 ottobre.</p>
<p>Per chi volesse saperne di più sulle relazioni della giornata, <a href="http://www.educa.coop/dyn/9.asp?url=84161.asp" target="_blank">consulti questa pagina</a>.</p>
<p><a href="http://www.colloque.ctie.ch/" target="_blank">Informazioni in francese</a> | <a href="http://www.educa.coop/dyn/bin/83143-83924-1-programme_sfib_ctie_2009.pdf" target="_blank">scaricare la locandina</a> | <a href="http://www.educashop.ch/form_ft2009.php3?lang=frs" target="_blank">Iscrizione al congresso </a></p>
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		<title>Videogiochi violenti</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 18:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mbeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Legittimamente, cresce di settimana in settimana la discussione sui videogiochi (VG) a sfondo violento. In Svizzera e in Ticino il dibattito verte attorno all&#8217;opportunit&#224; di proibirne la vendita ai minorenni e di assimilarne la visione/impiego a quella dei film (minori di &#8230;), almeno per gli ambienti pubblici, tipo sale-giochi. Il perno delle discussioni ruota attorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Legittimamente, cresce di settimana in settimana la discussione sui videogiochi (VG) a sfondo violento. In Svizzera e in Ticino il dibattito verte attorno all&#8217;opportunit&agrave; di proibirne la vendita ai minorenni e di assimilarne la visione/impiego a quella dei film (minori di &#8230;), almeno per gli ambienti pubblici, tipo sale-giochi. Il perno delle discussioni ruota attorno all&#8217;assimilazione degli atteggiamenti violenti proposti dai VG: pi&ugrave; il VG &egrave; violento, maggiore sar&agrave; la possibilit&agrave; che il giocatore (soprattutto se adolescente) interiorizzi questo atteggiamento, generalizzandolo anche in ambito non virtuale. Probabilmente &egrave; vero. La qualit&agrave; attuale dei VG che riportano una realt&agrave; simulata in alta definizione e gli scopi sempre pi&ugrave; criminali da perseguire per vincere, possono essere fonte di preoccupazione per quanto concerne questa assimilazione violenza-virtuale vs violenza-reale. Aggiungerei che l&#8217;alta esposizione (dipendenza) aiuta. Per ora ci si limita prevalentemente allo scambio di pareri. Pi&ugrave; volte si sentono psicologi sparare a zero sulla violenza nei VG:  probabilmente non sanno di ci&ograve; che parlano. Pi&ugrave; volte si sentono redattori difendere a spada tratta i VG:  probabilmente non sanno di ci&ograve; che parlano. I primi parlano senza conoscere il prodotto, i secondi senza considerare le implicazioni psicologiche sugli utenti. Alcuni specialisti hanno uno sguardo distaccato, filosofico, attendista. Come Pacetti (2007),  che afferma che&#8221;<em>&#8230; questo &egrave; un mondo violento, governato da persone violente, e, checch&eacute; se ne dica retto dalla legge del pi&ugrave; forte</em>&#8221; forse per giustificare l&#8217;attuale &#8220;laisser-faire&#8221;..<br />A livello europeo l&#8217;intenzione &egrave; cmq di arrivare entro 2 anni all&#8217;adozione di un codice di condotta destinato a completare l&#8217;attuale sistema basato sulla categoria d&#8217;et&agrave; (PEGI), messo a punto dall&#8217;industria. Una valutazione quindi non pi&ugrave; da parte di chi produce ma dalla parte del consumatore. Vedremo. <br />Non arrendiamoci. Chi come noi pu&ograve; discutere sul tema e pu&ograve; anche legiferare perch&eacute; il sistema democratico glielo permette, agisca. E&#8217; infatti questo che ci aspettiamo dalle nostre autorit&agrave;, visto che il tema &egrave; anche sul tavolo del CdS ticinese. Si proponga una linea di condotta alla quale attenerci. Poi, come educatori, genitori e giocatori potremo anche discettare, ma avremo almeno un punto di partenza da cui iniziare. Senza dimenticare &#8211; per fortuna &#8211; che i VG non appartengono tutti alla categoria dei giochi violenti. Ma, questo &egrave; un altro discorso.</p>
<p><img class="imageStyle" alt="72" src="http://www.mbeo.ch/blog/files/page0_blog_entry4_1.jpg" width="243"> mix&amp;remix</p>
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