[[Mostra come presentazione]]
]]>Grazie ai soft di virtualizzazione (VMWare, Parallels, VirtualPC, VIrtualBox,…) è possibile, all’interno del sistema operativo corrente, far girare un altro sistema, indipendentemente (o quasi) dal tipo di hardware a disposizione.
Il nuovo sistema viene racchiuso in un unico file (pacchetto) che, in parole semplici, sarà l’unità (harddisk) del sistema stesso. Questo file sarà possibile spostarlo, duplicarlo oppure eliminarlo a seconda dei bisogni senza preoccuparsi di danneggiare il sistema di base.

VirtualBox è un prodotto opensource e quindi distribuito gratuitamente. Grazie a questo prodotto è possibile virtualizzare diversi sistemi operativi: Windows (NT 4.0, 2000, XP, Server 2003, Vista, Windows 7), DOS/Windows 3.x, Linux (2.4 and 2.6), Solaris e OpenSolaris, e OpenBSD.
VB è disponibile per Windows, OSX, Linux e Solaris.
Alcuni links utili:
Spesso, i file di set up di questi programmini, vengono salvati e conservati in una cartella al momento dell’installazione. Quando si decide, però, di fare il classico format e di re-installare una copia fresca di windows, questi pacchetti sono ormai datati e ci tocca cercare, per ognuno di essi, l’ultima versione perdendo molto tempo.
Tramite la pagina web www.ninite.com è possibile selezionare, da una lista, i programmi più comunemente utilizzati e con un semplice click, scaricare una piccola applicazione che esegue tutto il lavoro di ricerca/download/installazione delle ultime (quasi) versioni presenti nel web.
Ecco il procedimento da seguire:
Il sistema risponde automaticamente “NO” nel caso in cui un singolo programma chieda di installare degli addons aggiuntivi. (es: barre di explorer, pubblicità,…)
Per il momento, tutte le applicazioni, sono in lingua inglese, ma gli autori sono già al lavoro per internazionalizzare il processo.
]]>Ecco il procedimento per l’upgrade dalla versione 2.6 alla versione 2.7.
dopo la riga $base = ‘/’; aggiungere le seguenti righe:
- define(’DOMAIN_CURRENT_SITE’, ‘vostrodominio.com’); // senza includere “http://www.” all’inizio.
- define(’PATH_CURRENT_SITE’, ‘/’); // questo è il path relativo al vostro dominio. Se per esempio il vostro sistema di blog è installato sotto http://www.esempio.com/blogs/ allora il path sarà ‘/blogs/’ invece di ‘/’.
define('BLOGID_CURRENT_SITE', '1');dopo la riga define(’SECURE_AUTH_SALT’ … ; aggiungere le seguenti righe:
- define(’NONCE_KEY’, ”); // inserite all’interno dei ” il valore descritto qui: http://api.wordpress.org/secret-key/1.1/
- define(’AUTH_SALT’, ”); // inserite all’interno dei ” il valore descritto qui: http://api.wordpress.org/secret-key/1.1/
- se non dovesse esserci uno dei due valor p.es. AUTH_SALT prendetene uno a caso degli altri.
A questo punto dovreste avere l’ultima versione di WPMU.
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Wordpress è una piattaforma blog scritta in PHP e sfrutta MySQL come banca dati. Viene distribuita con la licenza GNU General Public License e quindi scaricabile gratuitamente. Essendo un progetto open source, viene supportato da una grande comunità a livello mondiale.
WP viene utilizzato sempre di più come base per siti dedicati ai blogs (vedi blogger.com, edublogs.org, …), è un sistema semplice ed intuitivo che permette ad ogni persona, anche con poca esperienza di HTML, PHP o qualsiasi altro linguaggio, di esprimersi liberamente.
L’aspetto grafico del proprio blog può essere personalizzato, in pochi secondi, scegliendo uno dei tanti temi presenti online (vedi WordPress Themes) oppure messi a disposizione dall’amministratore. (nel caso di wordpress multi-utenza)
Oltre l’aspetto grafico è possibile definire cosa e come visualizzare le informazioni nella propria pagina tramite widgets e plugins.
Ogni giorno, la comunità crea e aggiorna nuove funzionalità che permettono di migliorare il proprio blog e adattarlo ai propri bisogni.
Plugins: tools (programmi) che estendono le capacità del sistema.
Widget: acessori che compongono la barra laterale. In poche parole sono anch’essi dei plugin, ma con una GUI (interfaccia grafica utente).
… in elaborazione
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