Commenti per Insegnare italiano nella SE all'inizio del Terzo millennio http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano Il blog del corso di Formazione Continua DFA Sun, 21 Mar 2010 16:50:23 +0100 http://wordpress.org/?v=2.8.5.2 hourly 1 Commenti su Libri e letture di Silvia http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/07/27/libri-e-letture/comment-page-1/#comment-535 Silvia Sun, 21 Mar 2010 16:50:23 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=165#comment-535 <strong>La casa sull'albero</strong> di Bianca Pitzorno (Mondadori Junior, 2009) Tutti i bambini, prima o poi, sognano di costruire e possedere una casa sull'albero, magari segreta dove vivere momenti lontani dalle regole e dai doveri di tutti i giorni. Aglaia, una bambina di otto anni, va a vivere con Bianca, un'amica adulta, espertissima nel risolvere le più incredibili situazioni, proprio su di un albero, bellissimo; oserei dire fantastico! Su quest'albero maturano frutti di ogni sorta; vi matura pure il... pane! Le due amiche costituiscono con il passar del tempo una stravagante famiglia di cani volanti, gatti che parlano un italiano forbito, neonati che miagolano e... per non dimenticare il difficile rapporto con il coinquilino del "ramo di sopra", il Signor Beccaris Brullo. Il libro lo avevo letto qualche anno fa e non lo avevo apprezzato, ora l'ho riproposto con un'attenzione particolare ai vari dettagli e ci ha dato veramente moltissimi spunti di lavoro. Apprezzatissimo da tutti gli allievi! La casa sull’albero
di Bianca Pitzorno (Mondadori Junior, 2009)

Tutti i bambini, prima o poi, sognano di costruire e possedere una casa sull’albero, magari segreta dove vivere momenti lontani dalle regole e dai doveri di tutti i giorni. Aglaia, una bambina di otto anni, va a vivere con Bianca, un’amica adulta, espertissima nel risolvere le più incredibili situazioni, proprio su di un albero, bellissimo; oserei dire fantastico! Su quest’albero maturano frutti di ogni sorta; vi matura pure il… pane! Le due amiche costituiscono con il passar del tempo una stravagante famiglia di cani volanti, gatti che parlano un italiano forbito, neonati che miagolano e… per non dimenticare il difficile rapporto con il coinquilino del “ramo di sopra”, il Signor Beccaris Brullo.
Il libro lo avevo letto qualche anno fa e non lo avevo apprezzato, ora l’ho riproposto con un’attenzione particolare ai vari dettagli e ci ha dato veramente moltissimi spunti di lavoro. Apprezzatissimo da tutti gli allievi!

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Commenti su Libri e letture di Silvia http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/07/27/libri-e-letture/comment-page-1/#comment-534 Silvia Wed, 17 Mar 2010 09:19:54 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=165#comment-534 <strong>Il dito magico</strong> di Roald Dahl (Salani-i criceti, 2003, ISBN88-7782-559-6) Libriccino che si legge con piacere e dà spunto per molti approfondimenti sia a livello orale che scritto. La protagonista di questo libro scopre di possedere un "dito magico" e quando si arrabbia molto e qualcosa la fa soffrire particolarmente lo punta verso chi l'ha fatta inviperire. Nella mia classe, dove c'è qualche problema di relazioni, l'ho utilizzato proprio per far affiorare, come in un gioco, situazioni emotive dei vari bambini. Il dito magico
di Roald Dahl (Salani-i criceti, 2003, ISBN88-7782-559-6)

Libriccino che si legge con piacere e dà spunto per molti approfondimenti sia a livello orale che scritto. La protagonista di questo libro scopre di possedere un “dito magico” e quando si arrabbia molto e qualcosa la fa soffrire particolarmente lo punta verso chi l’ha fatta inviperire. Nella mia classe, dove c’è qualche problema di relazioni, l’ho utilizzato proprio per far affiorare, come in un gioco, situazioni emotive dei vari bambini.

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Commenti su Lezione sulla comprensione del testo di Andrea http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2010/01/15/lezione-sulla-comprensione-del-testo/comment-page-1/#comment-531 Andrea Fri, 15 Jan 2010 11:43:10 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=236#comment-531 Ero troppo curioso di verificare la prima parte della nostra idea. Ho fatto disegnare gli animali in grandezza reale (dopo l'ascolto della favola). Ho diviso la classe (una quinta) in 6 gruppi di 4 e ho chiesto a ciascun gruppo di disegnare volpe, cicala e foglia in grandezza reale. Un gruppo ha rappresentato la cicala come un uccello, un'altra era grandissima, le altre quattro piuttosto azzeccate. Ci sono state discussioni sulla dimensione della foglia perchè per alcuni doveva essere grande esattamente come la cicala, per altri questo dettaglio era superficiale. Ero troppo curioso di verificare la prima parte della nostra idea.
Ho fatto disegnare gli animali in grandezza reale (dopo l’ascolto della favola).
Ho diviso la classe (una quinta) in 6 gruppi di 4 e ho chiesto a ciascun gruppo di disegnare volpe, cicala e foglia in grandezza reale.
Un gruppo ha rappresentato la cicala come un uccello, un’altra era grandissima, le altre quattro piuttosto azzeccate.
Ci sono state discussioni sulla dimensione della foglia perchè per alcuni doveva essere grande esattamente come la cicala, per altri questo dettaglio era superficiale.

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Commenti su Lezione sulla comprensione del testo di Simone http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2010/01/15/lezione-sulla-comprensione-del-testo/comment-page-1/#comment-530 Simone Fri, 15 Jan 2010 09:27:45 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=236#comment-530 <a href="http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/files/2010/01/proposta_01.pdf" rel="nofollow">Cliccando qui è possibile scricare la proposta del Gruppo 1 (verbalista Andrea) sulla favola "La volpe e la cicala"</a>. <a href="http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/files/2010/01/proposta_03.pdf" rel="nofollow">Cliccando qui è possibile scricare la proposta del Gruppo 3 (verbalista Pascal) sulla storia "Quando i pensieri gelavano nell'aria"</a>. <a href="http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/files/2010/01/proposta_04.pdf" rel="nofollow">Cliccando qui è possibile scricare la proposta del Gruppo 4 (verbalista Fabrizio) sulla storia "Quando i pensieri gelavano nell'aria"</a>. Cliccando qui è possibile scricare la proposta del Gruppo 1 (verbalista Andrea) sulla favola “La volpe e la cicala”.

Cliccando qui è possibile scricare la proposta del Gruppo 3 (verbalista Pascal) sulla storia “Quando i pensieri gelavano nell’aria”.

Cliccando qui è possibile scricare la proposta del Gruppo 4 (verbalista Fabrizio) sulla storia “Quando i pensieri gelavano nell’aria”.

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Commenti su Libri e letture di Andrea http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/07/27/libri-e-letture/comment-page-1/#comment-529 Andrea Thu, 14 Jan 2010 20:34:23 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=165#comment-529 <strong>La pedagogia della lumaca</strong> di Gianfranco Zavalloni (Editrice Missionaria Italiana, 2008) Riguardo all'importanza della lentezza, più volte toccata da Ivano (o leggibile nelle sue proposte e nelle sue parole), vorrei segnalarvi un libro che ho trovato molto bello. A volte confortante, altre anche illuminante. Un libro che riprendo in mano volentieri per ritrovare la poesia dell'insegnare. Si tratta della "Pedagogia della lumaca" di Zavalloni: tutte le info qui: http://www.scuolacreativa.it/pedagogia-della-lumaca.html <strong>Paul ha un lavoro estivo</strong> di Michel Rabagliati (Coconino Press, 2004, ISBN 9788888063812) Pensando alla poesia che dà anima alla nostra particolare professione, mi è venuta voglia di segnalarvi uno dei miei libri preferiti, comprensibili ed apprezzabili solo da chi ha esperienze di insegnamento in giovane età e/o di colonie, scuole verdi, campi estivi. Si tratta della graphic novel "Paul ha un lavoro estivo" di Michel Rabagliati, edizioni Coconino. La storia è basata sul ricordo di un'estate particolare dell'autore nella quale partecipò come monitore ad un campo estivo. Posso quasi dire di aver fatto leggere questo libro a tutti quelli che conosco, i riscontri sono sempre stati positivi tanto che qualcuno mi ha detto: "Mi sono commosso fino alle lacrime solo per due libri in vita mia, per questo, e per i fratelli Karamazov" La pedagogia della lumaca
di Gianfranco Zavalloni (Editrice Missionaria Italiana, 2008)

Riguardo all’importanza della lentezza, più volte toccata da Ivano (o leggibile nelle sue proposte e nelle sue parole), vorrei segnalarvi un libro che ho trovato molto bello. A volte confortante, altre anche illuminante. Un libro che riprendo in mano volentieri per ritrovare la poesia dell’insegnare.
Si tratta della “Pedagogia della lumaca” di Zavalloni:
tutte le info qui: http://www.scuolacreativa.it/pedagogia-della-lumaca.html

Paul ha un lavoro estivo
di Michel Rabagliati (Coconino Press, 2004, ISBN 9788888063812)

Pensando alla poesia che dà anima alla nostra particolare professione, mi è venuta voglia di segnalarvi uno dei miei libri preferiti, comprensibili ed apprezzabili solo da chi ha esperienze di insegnamento in giovane età e/o di colonie, scuole verdi, campi estivi.
Si tratta della graphic novel “Paul ha un lavoro estivo” di Michel Rabagliati, edizioni Coconino.
La storia è basata sul ricordo di un’estate particolare dell’autore nella quale partecipò come monitore ad un campo estivo.
Posso quasi dire di aver fatto leggere questo libro a tutti quelli che conosco, i riscontri sono sempre stati positivi tanto che qualcuno mi ha detto:
“Mi sono commosso fino alle lacrime solo per due libri in vita mia, per questo, e per i fratelli Karamazov”

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Commenti su Avete provato a… di Edy Zellweger http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/02/16/avete-provato-a/comment-page-1/#comment-528 Edy Zellweger Tue, 12 Jan 2010 17:38:46 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=115#comment-528 Dopo una riflessione sulla poesia e sui sinonimi (prima di Natale) ho proposto ai bambini di redigere un testo con tema principale la neve, cosa che spesso e volentieri propongo. Considerato il risultato di alcuni di loro e in modo particolare di un bambino desidero semplicemente rendere partecipe tutti di questo testo redatto da un bambino di 10 anni della mia classe(4a). (così come scritto da lui.) La neve La neve è una briciola diversa ognuna dall’altra, scende con leggiadria e con impazienza portando simpatia, allegria. Ma anche porta un desiderio, che non smetta mai! Ricopre piano la montagna che diventa tutta bella bianca! Verrà portando il messaggio chiaro e forte Natale è alle porte! E il tempo si fermerà Come un orologio rotto perché Natale va assaggiato piano, piano, fino all’ultimo. Fino a quando nevicherà sembrerà una favola. N.4a SE Bironico Dopo una riflessione sulla poesia e sui sinonimi (prima di Natale) ho proposto ai bambini di redigere un testo con tema principale la neve, cosa che spesso e volentieri propongo. Considerato il risultato di alcuni di loro e in modo particolare di un bambino desidero semplicemente rendere partecipe tutti di questo testo redatto da un bambino di 10 anni della mia classe(4a).
(così come scritto da lui.)

La neve

La neve è una briciola
diversa ognuna dall’altra,
scende con leggiadria
e con impazienza
portando simpatia, allegria.
Ma anche porta un desiderio,
che non smetta mai!
Ricopre piano la montagna
che diventa tutta bella bianca!
Verrà portando il messaggio
chiaro
e forte
Natale è alle porte!
E il tempo si fermerà
Come un orologio rotto
perché Natale va assaggiato
piano, piano,
fino all’ultimo.
Fino a quando nevicherà
sembrerà una favola.

N.4a SE Bironico

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Commenti su Sulla poesia… di Francesco Giudici http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/10/02/sulla-poesia/comment-page-1/#comment-527 Francesco Giudici Mon, 30 Nov 2009 22:21:45 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=219#comment-527 Ecco una poesia (canzone di Jacques Brel) che offre spunti per una estesa attività (quinta elementare!) da incentrare sulla metafora. L'idea di proporre un testo di questo genere mi viene da Ivano con la sua perorazione dedicata a Guccini. Conosco delle Barche Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza. Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori. Conosco delle barche che si dimenticano di partire hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare. Conosco delle barche talmente incatenate che hanno disimparato come liberarsi. Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi. Conosco delle barche che vanno in gruppo ad affrontare il vento forte al di là della paura. Conosco delle barche che si graffiano un po’ sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco. Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare. Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti. Conosco delle barche straboccanti di sole perché hanno condiviso anni meravigliosi. Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato. Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti perché hanno un cuore a misura di oceano. Ecco una poesia (canzone di Jacques Brel) che offre spunti per una estesa attività (quinta elementare!) da incentrare sulla metafora. L’idea di proporre un testo di questo genere mi viene da Ivano con la sua perorazione dedicata a Guccini.

Conosco delle Barche

Conosco delle barche che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.

Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

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Commenti su Sulla poesia… di IVANO crotta http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/10/02/sulla-poesia/comment-page-1/#comment-526 IVANO crotta Mon, 30 Nov 2009 17:49:53 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=219#comment-526 Cara Antonella, la tua è una bella e delicata idea. I tuoi allievi si ricorderanno certamente di questi momenti. Cara Antonella, la tua è una bella e delicata idea.
I tuoi allievi si ricorderanno certamente di questi momenti.

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Commenti su Sulla poesia… di antonella http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/10/02/sulla-poesia/comment-page-1/#comment-525 antonella Sun, 29 Nov 2009 14:32:20 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=219#comment-525 Per il calendario d'avvento ho preparato una poesia per bambino, poesie con giochi di rima, giochi di suoni, testi curiosi, ... Le ho piegate in tre e le ho appese a dei fili che sventolano (questo sarà il mio tocco natalizio). Ogni mattina un bambino sceglierà un biglietto e dovrà allenarsi a leggerla ai compagni per la mattina seguente. Il mio regalo sarà quello di aiutarlo nella lettura (me le sono preparate tutte). Alla fine dell'avvento ogni bambino protrà prendere le poesie che più gli sono piaciute e crearsi un mini libro. Il mio obiettivo é quello di avvicinarci (eh sì me compresa) a questo mondo. Spero che dopo Natale qualcuno abbia voglia di leggerle ancora alla classe e magari di vederne altre assieme. Spero che possa diventare un rito. Per il calendario d’avvento ho preparato una poesia per bambino, poesie con giochi di rima, giochi di suoni, testi curiosi, … Le ho piegate in tre e le ho appese a dei fili che sventolano (questo sarà il mio tocco natalizio). Ogni mattina un bambino sceglierà un biglietto e dovrà allenarsi a leggerla ai compagni per la mattina seguente. Il mio regalo sarà quello di aiutarlo nella lettura (me le sono preparate tutte). Alla fine dell’avvento ogni bambino protrà prendere le poesie che più gli sono piaciute e crearsi un mini libro.
Il mio obiettivo é quello di avvicinarci (eh sì me compresa) a questo mondo. Spero che dopo Natale qualcuno abbia voglia di leggerle ancora alla classe e magari di vederne altre assieme. Spero che possa diventare un rito.

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Commenti su Libri e letture di Francesco Giudici http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/2009/07/27/libri-e-letture/comment-page-1/#comment-524 Francesco Giudici Thu, 05 Nov 2009 20:27:56 +0000 http://aspti.ch/blogs/insegnareitaliano/?p=165#comment-524 Ecco come promesso altri due libri di quella mente "fantastica" che si annida nella scatola cranica di Walter Moers. <strong>La città dei libri sognanti</strong>) di Walter Moers (Salani, 2006, ISBN 88-8451-623-4) Ambientata sempre su Zamonia, nella città di Librandia. Avventure coi libri, fra i libri, per i libri, nei libri come al solito con trovate e personaggi particolari. <strong>L'Accalappiastreghe</strong> di Walter Moers (Salani, 2008, ISBN 978-88-8451-963-4) Il sottotitolo del libro è "Romanzo orrorifico-fantasy-culinario". Narra le avventure di Eco (un cratto che più o meno è un gatto speciale) che per sopravvivere alla mancanza di alimenti fa un patto con Malfrosto. Questi è un mago che fa raccolta di grasso di vari esseri e il patto implica che Eco, ingrassato a dovere, verrà ucciso da Malfrosto, per recuperarne i lipidi. Come andrà a finire più o meno si può presagire, ma il bello sta nelle continue avventure e nei personaggi che Moers presenta di pagina in pagina. Ecco come promesso altri due libri di quella mente “fantastica” che si annida nella scatola cranica di Walter Moers.

La città dei libri sognanti)
di Walter Moers (Salani, 2006, ISBN 88-8451-623-4)

Ambientata sempre su Zamonia, nella città di Librandia. Avventure coi libri, fra i libri, per i libri, nei libri come al solito con trovate e personaggi particolari.

L’Accalappiastreghe
di Walter Moers (Salani, 2008, ISBN 978-88-8451-963-4)

Il sottotitolo del libro è “Romanzo orrorifico-fantasy-culinario”. Narra le avventure di Eco (un cratto che più o meno è un gatto speciale) che per sopravvivere alla mancanza di alimenti fa un patto con Malfrosto. Questi è un mago che fa raccolta di grasso di vari esseri e il patto implica che Eco, ingrassato a dovere, verrà ucciso da Malfrosto, per recuperarne i lipidi. Come andrà a finire più o meno si può presagire, ma il bello sta nelle continue avventure e nei personaggi che Moers presenta di pagina in pagina.

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