fil-e-libri3Il rapporto tra libri e film è spesso altamente problematico; tanto per chi lo deve realizzare come per chi si trova a fruire del risultato di una trasformazione che per la gran parte dei casi è unidirezionale, nel senso che a partire dall’opera stampata viene prodotta la versione cinematografica; il contrario avviene solo molto raramente. Ciò significa che si avverte piuttosto il bisogno di trasporre con una modalità visiva (e uditiva) un romanzo o comunque un’opera che è stata prodotta con modalità di produzione e di ricezione radicalmente diverse. Da un certo punto di vista la motivazione di tale operazione è chiara: far conoscere anche ai non lettori un’opera letteraria. E’ tuttavia evidente che molto spesso succede che al cinema ci vadano anche i lettori e che, altrettanto spesso, proprio questi ultimi rimangano insoddisfatti dell’operazione che forzatamente deve ridurre, condensare e rimodellare alcuni episodi, i paesaggi o addirittura alcuni personaggi.
Mi è capitato ancora recentemente, dopo aver visto la peraltro splendida trasposizione cinematografica di “Uomini che odiano le donne”, tratto dall’omonimo romanzo di Stieg Larsson (di cui abbiamo già parlato anche nel nostro blog). Sono uscita dalla sala pensando a ciò che mi ha dato di diverso la visione del film rispetto alla lettura del libro. In questo specifico caso devo ammettere che il bilancio alla fine è positivo: alcune scene sono davvero state rese con maestria e riescono a non fare rimpiangere la pagina scritta.

video

Guarda il trailer in italiano