Libri per piacere » letteratura per l’infanzia http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere Un blog per parlare di libri e di lettura dentro e fuori dalla scuola Mon, 18 Jan 2010 08:22:46 +0000 http://wordpress.org/?v=2.8.5.2 en hourly 1 Una fiaba in tasca http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/09/10/una-fiaba-in-tasca/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/09/10/una-fiaba-in-tasca/#comments Thu, 10 Sep 2009 20:00:53 +0000 Francesca Antonini http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=365 una-fiaba-in-tascaDopo la pausa estiva e in corrispondenza con la ripresa delle scuole, il blog riprende con la segnalazione di una collana  pubblicata recentemente dalle Edizione EL. Si tratta di “Una fiaba in tasca”; un’iniziativa interessante che viene a colmare una lacuna sul piano didattico e pedagogico e che coniuga qualità sul piano grafico e accuratezza testuale. Mi spiego meglio: da parte degli insegnanti così come da parte dei genitori e parenti a contatto con gli “apprendisti lettori” (gli allievi che stanno entrando nel mondo della lingua scritta) è stata avvertita in maniera forte la scarsità di pubblicazioni in corsivo (carattere scelto  spesso per l’inizio della lettura e della scrittura).

Ebbene: EL ha risposto a questa esigenza mettendo nel corso di quest’anno sul mercato ben dodici titoli che fanno parte di una collana dedicata alle fiabe classiche rivisitate sul piano linguistico dalla penna magistrale di Roberto Piumini e corredate da immagini prodotte da grandi illustratori per l’infanzia quali Nicoletta Costa, Barbara Nascimbeni, Anna Laura Cantone, Alessandro Sanna ecc.

Particolare non trascurabile: il costo davvero contenuto 3,50 euro! Consigliato a coloro che intendono avvicinare (e appassionare) i bambini alla lettura.

Se volete scrivere le vostre impressioni e quelle dei bambini a cui avrete presentato i libri, lo spazio è tutto vostro…

A presto

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Il segreto delle tabelline proposto da Nina Matter http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/05/29/il-segreto-delle-tabelline-proposto-da-nina-matter/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/05/29/il-segreto-delle-tabelline-proposto-da-nina-matter/#comments Fri, 29 May 2009 21:24:17 +0000 Francesca Antonini http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=265 segreto-delle-tabellineA Mario piacciono le parole e non piacciono i numeri, soprattutto se lunghi e difficili. Ha però un segreto per ricordarseli: «la legge di Mario».
Muradif, al contario, è bravo con i numeri ma non ama le parole ed è a conoscenza di un metodo infallibile per calcolare le tabelline senza impararle a memoria. Nasce così una sorta di sfida tra i due protagonisti che, insieme a Mascia, la bambina più bella della scuola, formano la Banda delle 3 emme. Insieme i tre amici riescono a rendere la matematica un po’ più piacevole agli occhi dei compagni di classe.
Ciò potrebbe verificarsi anche con bambini che decidono di leggere questo libro, consigliato a partire dagli 8 anni.
Interessante è l’incipit, nel quale il protagonista introduce tutti i temi che tratterà nel libro in un rigoroso ordine alfabetico.
Questo libro può dare degli spunti didattici in quanto vengono presentati «piccoli trucchi» di memorizzazione.
Uno consiste nel trasformare le cifre del numero in parole aventi lo stesso numero di lettere della cifra.
L’altro metodo, usato dai rom e da altri popoli, permette di calcolare le caselline di 6, 7, 8 e 9 con l’ausilio delle dita delle mani.
Con una scrittura semplice e divertente l’autore ci conduce alla scoperta della calcolatrice più antica del mondo tramite il nonno di Muradif, che racconta le usanze e la vita del popolo rom al quale appartiene.

Reputo utile ed interessante consultare il sito http://www.ragazzi.mondadori.it/mragazzi/statici/download/insegnanti2/07_segreto_tabelline.pdf, sul quale viene illustrato graficamente, oltre che possibili attività inerenti il libro, il metodo per calcolare la casellina del 9. (Testo di Nina Matter, studentessa ASP I corso)

MARIO SALA GALLINI, Il segreto delle tabelline e la banda delle 3 emme, Mondadori Junior (Collana Sassolini), 72 pag.

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Il GGG proposto da Alessandra Cereda http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/05/29/il-ggg-proposto-da-alessandra-cereda/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/05/29/il-ggg-proposto-da-alessandra-cereda/#comments Fri, 29 May 2009 20:58:36 +0000 Francesca Antonini http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=246 il-ggg1Sofia, una bambina orfana, una notte vede un’ombra grande. Quest’ombra è di un gigante. La bambina viene catturata e portata in una grotta nel paese dei giganti.
Sofia inizialmente è molto impaurita, ma presto capisce che si tratta di un gigante buono e vegetariano. In questo paese però vivono altri giganti molto cattivi che si cibano di esseri umani.
Il GGG (Il Grande Gigante Gentile) e Sofia vogliono fermarli e catturarli, ma da soli non ci riescono.
Allora decidono di chiedere aiuto alla Regina d’Inghilterra. In questo modo riescono a catturare i giganti cattivi. Come ricompensa il GGG e Sofia sono invitati ad andare a vivere in castello pieno di regali fatti dai Re e dalle Regine di tutto il mondo.
Roald Dahl, famoso scrittore di libri dedicati ai bambini (tra i quali: “La fabbrica di cioccolato” e “Matilde”), con il GGG riesce a catturare l’attenzione di un pubblico, a mio parere, molto vasto. Per i più piccoli (intendo bambini a partire dal secondo ciclo di scuole elementari) si tratta di una lettura divertente e di facile comprensione; questo però lo può essere anche per il lettore adulto. (testo di: Alessandra Cereda, studentessa ASP II corso SE)

Roald Dahl, Il Grande Gigante Gentile, Salani Editrice (collana Gl’Istrici), traduzione di Donatella Ziliotto, Salani, 1987 (I ed. italiana), 222 pag.

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Streghetta mia proposta di Valentina Rizzello http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/05/29/streghetta-mia-proposta-di-valentina-rizzello/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/05/29/streghetta-mia-proposta-di-valentina-rizzello/#comments Fri, 29 May 2009 20:25:37 +0000 Francesca Antonini http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=242 streghetta-mia

“Streghetta mia” è la storia di Asdrubale Tirinnanzi, un giovane dall’aspetto disgustoso, scansafatiche e avido di denaro come pochi altri, che un giorno ha la fortuna di ricevere in eredità dal proprio pro-zio Sempronio una cospicua somma. La condizione per poter fruire di questa ricchezza, secondo quanto lasciato scritto nel testamento, è una e ben chiara: il ragazzo dovrà sposarsi entro un anno dalla morte del proprio pro-zio. La curiosità del racconto sta nel fatto che questo matrimonio dovrà però avvenire con una strega, con una vera e propria strega!
La domanda sorge spontanea: come trovare una strega? E soprattutto, come riconoscerla? Ecco che, dopo un’accurata ricerca sulla caratteristiche di una strega, Asdrubale si imbatterà negli Zep, una famiglia comune, composta da ben sette figli, in cui pare proprio esserci una bella fanciulla dai capelli rossi, colore che il giovane ha scoperto essere tipico delle streghe. Ma questa fanciulla sarà davvero una strega? E Asdrubale troverà il modo di impossessarsi dei soldi del pro-zio?
Un classico della letteratura per bambini, una storia divertente e coinvolgente, per chi ha voglia di lasciarsi trasportare dalla fantasia e dalla simpatia dei personaggi che ne fanno parte (Valentina Rizzello, studentessa ASP III corso SE).

Bianca Pitzorno, Streghetta mia, Einaudi Ragazzi (Collana Rime e suoni), 1993, pag. 128

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Libri con le ali http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/04/25/libri-con-le-ali/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/04/25/libri-con-le-ali/#comments Sat, 25 Apr 2009 14:02:31 +0000 Francesca Antonini http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=218 skelligHo terminato da poco la lettura di un libro per ragazzi decisamente particolare: si tratta di Skellig, di David Almond.

L’autore è un noto scrittore anglosassone che scrive narrativa per ragazzi che risulta godibilissima anche per gli adulti. Il romanzo ha una storia editoriale strana: pubblicato in Inghilterra nel 1998 e l’anno successivo in Italia (Mondadori) è poi uscito dal catalogo e ristampato quest’anno da Salani, a seguito anche del grande successo che ha portato a farne un adattamento teatrale e persino un’opera lirica mentre si sta preparando anche la versione cinematografica.

Non vi anticipo niente della trama, vi dico solo che piacerà a chi piace guardare il mondo da prospettive nuove e vi rimando all’intervista all’autore trasmessa da Lilliput questa settimana e alla recensione di Giorgia Grilli pubblicata sulla Stampa.it libri lo scorso 20 aprile.

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I libri della pratica professionale http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/04/09/i-libri-della-pratica-professionale/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/04/09/i-libri-della-pratica-professionale/#comments Thu, 09 Apr 2009 06:57:03 +0000 Francesca Antonini http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=183 rodari-avventure-di-tonino-linvisibile6 panama20klein4

Buona parte di voi sta vivendo ora l’esperienza della pratica professionale. Ho scelto di indicarvi un libro per ogni settore che potrebbe essere usato per una lettura continuata da parte vostra. Come ogni scelta, è il risultato di gusti personali e dunque opinabili e di ipotesi (fondate su una certa esperienza, almeno indiretta) su quelli che potrebbero essere i gusti degli allievi.

Per la SE:

rodari-avventure-di-tonino-linvisibile2Gianni Rodari, Le avventure di Tonino l’invisibile, Giunti Editore

L’autore non ha bisogno di presentazioni. Lo stile è inconfondibile; brillante e, al tempo stesso, essenziale, senza fronzoli. Ogni parola assume un valore estetico e profondo. I dialoghi poi riescono a filtrare il mondo infantile con grande sensibilità. La storia, invece, cattura per la sua originalità: il sogno di un bambino di diventare invisibile si realizza ma, dopo un primo momento di grande divertimento, perde presto il suo fascino e mostra l’aspetto negativo legato alla solitudine. Un ulteriore motivo per proporlo: le illustrazioni di Paolo Cardoni che si accordano perfettamente allo stile del racconto tratti semplici e colori brillanti (tanto che potrebbero diventare materiale interessante per altre attività didattiche). Buona lettura!

Per la SI:

panama20klein1Janosh, Oh, come è bella Panama!, Piemme Junior

Se cercate una storia semplice che però non sia banale e che vi permetta di affrontare alcuni temi interessanti con i bambini, credo che il libro di Janosh possa fare il caso vostro. Vi si narra la storia del piccolo Orso e della piccola Tigre che, catturati dal profumo di banane che il fiume trasporta fino alla loro casetta, decidono di partire in viaggio alla ricerca della terra dei loro sogni. Sarà un viaggio pieno di incontri, di avventure e di contrattempi che avrà un esito paradossale sul quale si può innestare un dialogo con i bambini. Il punto di forza di questo volume sono senz’altro le illustrazioni (dello stesso autore) che sottolineano con garbo ed eleganza la narrazione. Una lettura piacevole e ricca. Un’ultimissima annotazione: il libro è stato premiato nel 1979 con il prestigioso Deutscher Jugendliteraturpreis conferendogli una vastissima notorietà anche all’estero.

Se qualcuno di voi deciderà di provare a leggere i libri proposti, saremo ben lieti di leggere quali riscontri ha ottenuto, per intanto auguro a tutti un buon periodo di pratica professionale e a presto

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Piccoli brividi da lettura http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/03/28/piccoli-brividi-da-lettura/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/03/28/piccoli-brividi-da-lettura/#comments Sat, 28 Mar 2009 09:12:35 +0000 Francesca Antonini http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=128 piccoli-brividi1Nelle discussioni che sono avvenute in parte in classe e in parte su questo blog è emerso come la lettura possa spesso fungere da vettore per emozioni forti quali la paura e del fascino che queste emozioni sembrano esercitare su adulti e bambini. Alcuni di voi hanno citato, tra i libri di avventura della propria infanzia, la collana “I piccoli brividi”. Si tratta di una collana nata negli Stati Uniti con il nome originario di Goosebumps (vale a dire “pelle d’oca”) composta da testi di R. L. Stin la cui prima pubblicazione (Welcome to Dead House) risale al 1972 ed è stata pubblicata in Italia con il titolo La casa della morte due anni più tardi. Il successo di questa serie è evidente: 61 volumi pubblicati nella prima serie (fino al 1999) e un’altra ottantina circa con la seconda serie (dal titolo Serie 2000).

Come spiegare questo interesse crescente per un genere letterario (l’horror) tradizionalmente escluso dalla produzione per l’infanzia? Valentina Paggi, nel suo saggio Quella fune sottile per Tarabithia. Raccontare la morte oggi, pubblicato in Contare le stelle. Venti anni di letteratura per ragazzi (CLUEB, 2007) sostiene una tesi interessante secondo cui questi libri assumono una funzione particolare nella nostra società in cui la morte, nei suoi aspetti più fisici e concreti, viene sistematicamente allontanata dalla dimensione di esperienza. I giovani lettori troverebbero nell’horror il materiale mancante attraverso il quale esorcizzare la morte e le paure ad essa legate e con il quale soddisfare, d’altro canto, il gusto della trasgressione che costituisce un importante aspetto evolutivo.

L’horror dunque come possibilità per riappropriarsi di un’esperienza negata? Cosa ne pensate?

soundPer terminare segnalo un’interessante intervista trasmessa da Lilliput (programma radiofonico dedicato ai libri per l’infanzia della RSI) in cui la psicoterapeuta Luisella Zucaro parla delle paure dei bambini e di come i libri rappresentino a volte un mezzo per affrontarle.

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Libri che marcano l’infanzia http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/03/14/libri-che-marcano-linfanzia/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2009/03/14/libri-che-marcano-linfanzia/#comments Sat, 14 Mar 2009 16:59:17 +0000 Francesca Antonini http://www2.aspti.ch/blogs/libriperpiacere/?p=5

isola-del-tesoro robinson pinocchio-classici

Piuttosto che individuare un libro che ha marcato la mia infanzia, è più agevole indicare il genere di libri che mi ha accompagnato in questo periodo della vita; si tratta dei libri di avventura. Da Pinocchio di Carlo Collodi ai libri di Emilio Salgari (con i diversi volumi che appartengono al ciclo dei Pirati della Malesia, con personaggi e ambientazioni indimenticabili quali Sandokan e la Malesia). Altri pilastri di questo genere sono Robinson Crusoe di Daniel Defoe e L’isola del tesoro di Stevenson (che nei giorni di agosto di calma piatta giornalistica è viene regolarmente ripubblicato a puntate su un quotidiano ticinese!). Antonio Faeti, professore ordinario di letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna, in un suo storico saggio I diamanti in cantina. Come leggere la letteratura per ragazzi (1995) dice, a proposito dell’Avventura.

L’Avventura potrebbe essere fatta dalla stessa sostanza delle stagioni: deve, come loro, moltissimo alla nostra capacità di percepire, di rammentare, di vivere le emozioni, di collegarci ai fatti. (p. 312)

Credo che il valore aggiunto di questo genere di libri per l’infanzia consista principalmente nel richiedere al lettore un coinvolgimento attivo per costruire questa connessione tra il proprio mondo (anche interno), le proprie esperienze (di vita ma anche letterarie) e un mondo frutto della fantasia e dell’estro di un’altra persona che viene espresso attraverso la scrittura.

Ora a voi: cosa pensate di questa riflessione sul genere avventuroso nei libri per l’infanzia? Quali sono le vostre esperienze con questo genere?

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Benvenuti! http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2008/08/12/benvenuti/ http://aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2008/08/12/benvenuti/#comments Tue, 12 Aug 2008 06:36:00 +0000 Francesca Antonini http://www2.aspti.ch/blogs/libriperpiacere/2008/08/12/benvenuti/ Comincia qui lo scambio di idee e opinioni intorno ai libri e al piacere della lettura.

Ricordate la canzone di Enzo JannacciQuelli che…“? Ho provato a ipotizzare di  riscrivere una strofa di questa canzone riferendo “quelli” ai libri, aggiungendo qualche commento.

La mia riscrittura farebbe più o meno così:

Quelli che mi hanno tenuta sveglia la notte (il primo fu “I pilastri della terra” di Ken Follett, l’ultimo “La ragazza che giocava con il fuoco” di Stieg Larsson, uno dei fenomeni letterari del momento),

quelli che hanno segnato la mia infanzia (”Pinocchio”, Pippi Calzelunghe -ve la ricorderete per la serie televisiva- e “Bibi, una ragazza del Nord“, un libro indimenticabile per me),

quelli che ho letto per forza (non me ne vengono in mente ora ma di sicuro ce ne saranno),

quelli che non avrei dovuto finire di leggere (alcuni, l’ultimo dei quali recentemente: “Firmino” di S. Savage),

quelli che non ho finito di leggere (pochissimi eppure di autori
assolutamente blasonati…a voce i dettagli),

quelli che ho sempre voluto leggere (i classici: ma quante vite
occorrono per farlo?),

quelli di cui non mi stanco mai (i gialli, chissà perché?).

Nei prossimi post racconterò qualcosa a proposito di alcuni dei libri citati. Per il momento aspetto le vostre versioni di “Quelli che…”.
A presto

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