Nell’ambito del  corso “Integrazione delle ICT nella SM” inserito nel piano studi del Master of Arts SUPSI in Insegnamento nella scuola media 2010/2011, è stato chiesto ai partecipanti di redigere riflessioni tematiche sotto forma di blog. Il post che segue è uno tra quelli ritenuti meritevoli di pubblicazione.
**********************************************

mastet-IMGGuardando il video di lancio del iPad 2 ed il video su come utilizzare ad esempio gli iPad in classe è difficile pensare ad una scuola senza l’uso di ICT. E non perché il computer facilita l’insegnamento o l’apprendimento, ma perché la tecnologia oramai fa parte della vita dei ragazzi più che mai. Per combattere il disinteresse generale a scuola bisogna attuare maggiormente metodi d’insegnamento e stili di vita scolastica rispettosi degli interessi e di sviluppo degli allievi, dove le attività scolastiche soddisfano maggiormente i bisogni dell’allievo.

Questo lo diceva Freinet già nel 1967 in Le mie tecniche. Freinet raccomandava di non separare la scuola dalla vita e superare la barriera che divide la scuola dalla vita reale. Sono passati più di quaranta anni, e la questione rimane la stessa. È inutile meravigliarsi se i ragazzi non s’interessano alla scuola. Dobbiamo fare in modo che il lavoro scolastico s’inserisca nel loro mondo, perché altrimenti non ci rivolgono che una minima parte del loro interesse, riservando tutto il resto a ciò che essi considerano come vera cultura. Se vogliamo stare al passo con gli interessi e le abitudini dei ragazzi, siamo obbligati all’utilizzo di ICT nelle scuole.

Autrice: Nadia Gamma